My spirit is: The current mood of psycoma@libero.it at www.imood.com under the surface | The Gutter (then...the moon)

The Gutter (then...the moon)

sabato, aprile 07, 2007

HERI ET HODIE

 

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri.

riempie l'etere: "MAD RUSH" by PHILIP GLASS from "MINIMAL PIANO WORKS VOL.I" performed by JEROEN VAN VEEN

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 01:00 e conservato senza cura alla voce under the surface | commenti

lunedì, luglio 10, 2006

FIORE DE GIOVENTU'



riempie l'etere: "L'ECO DER CORE " from "ARDECORE" performed by ARDECORE

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 11:17 e conservato senza cura alla voce under the surface | commenti (2)

martedì, giugno 06, 2006

TERRIBILIS EST LOCUS ISTE



1.Ventisette anni fa, nasceva un bambino. Che sarei io. Solo che, invece di nascere il 06/06 alle ore 06:00, nascevo il 06/06 alle ore 09:00. (9=6+3). Potrei dire che Dio (3) mi ha salvato da Satana (6) dall'essere l'Anticristo (06+06+06)? Mitico.

2.Dio benedica Antonio Vivaldi

3.La legge morale dentro di me, il cielo stellato sopra di me. [I.Kant]

4.Il nuovo e l'originale si manifestano al compositore da sè, senza che si pensi. [L.van Beethoven]

5.Ogni cosa ha il suo tempo sotto questo cielo [Qoelet]

6
.Viva l'Amore. Viva la Morte

riempie l'etere:
"LAUDA JERUSALEM"
by ANTONIO VIVALDI  from "VESPRI PER L'ASSUNZIONE DI MARIA VERGINE" performed by CONCERTO ITALIANO / RINALDO ALESSANDRINI

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 13:00 e conservato senza cura alla voce under the surface | commenti (8)

martedì, maggio 02, 2006

PERCHE' SEI QUI



Perchè - almeno per me - è una questione di valori civili. questione di Onore. questione di senso dello Stato. E pazienza se non c'era neppure un altoparlante che diffondesse la funzione in tutta la piazza. E poco importa se riesco a beccarmi le solite vecchie megere che cercano le carrambate e passano il tempo a parlare di tutto di più, intervallandolo con lamentazioni degne di Geremia. E non fa nulla, se non c'era la banda con la marcia funebre di Chopin all'ingresso. C'era la gente (certo, nulla al confronto della Festa dei Lavoratori Rossi...). C'era la Bandiera. C'era il Presidente. c'era il cordoglio. e c'era Lei. la Morte.  Poi, c'era il ricordo. di quando i morti erano più di tre. di quando il Vittoriano era un cimitero di rose. di quando la Guerra era ancora difficile da fagocitare. e faceva ancora paura a tutti. Il ricordo di un altro funerale. il ricordo delle diciannove bare. che per me erano venti. Com'è che fa la canzone? "10. 100. 1000....."  E' sufficiente una parola di condanna per avere le mani pulite, allora...

"Giuro di essere fedele alla Repubblica Italiana, di osservare la Costituzione e di adempiere con disciplina e onore tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e delle libere istituzioni"

riempie l'etere: "NOCTURNE IN F-MOLL:LA SEPARATION" by MICHAIL GLINKA from "DER BOTE" performed by ALEXEI LUBIMOV

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 18:30 e conservato senza cura alla voce under the surface | commenti

sabato, dicembre 31, 2005

SCAMPATO ALLA MORTE



"La suprema felicità della vita è essere amati per quello che si è.
O meglio, di essere amati a dispetto di quello che si è."

BUON ANNO


Riempie l'etere: "HER NAME IS GOLDIE" by GRAEME REVELL from "SIN CITY O.S.T."

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 19:23 e conservato senza cura alla voce under the surface | commenti (2)

lunedì, novembre 21, 2005

AURORA




Chiudere gli occhi. ascoltare il suono. i suoni . attendere un silenzio che non arriva. un silenzio tante volte desiderato. troppe volte temuto. ricordare il dolore. chiodi e spine che attraversano il corpo. ricordare il vuoto. il baratro. il vento. Sorridere. una parete sconfinata d'acciaio. luccica. allontana ogni parvenza di suono. e tutto le scivola addosso. oggetti memorie ricordi frasi colori profumi. superfici. pesanti leggere. tutto è vuoto. poi. l'abbraccio. il calore. la tenebra che lenta, paziente, ti avvolge nella più dolce delle notti. strofinìo di mani. calore. profumo di caffè. fuori, il gelo. labbra morbide di neve. corpo morbido di seta che ti avvolge. sprofondare nell'assoluto dell'assenza. eppure. guardare attraverso il cielo. per vedere il mare. infinito. la notte ci è compagna. la luna . lassù. ad illuminare il prodigio del morire ogni istante l'uno nell'altro.

riempie l'etere: "FRAGILE E CONCILIANTE" from "LAMENTATE" by ARVO PART

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 22:49 e conservato senza cura alla voce under the surface | commenti (4)

sabato, luglio 09, 2005

NEL CULO



Un’ora fa. Un’ora fa il concerto è stato annullato. Cioè. IL NOSTRO CONCERTO è stato annullato. Eh sì, perché Peter Murphy non  vuole gruppi spalla, ma i proprietari del locale non si sono posti il problema e hanno organizzato la seratasenza interpellare il manager del Signor Murphy. Che, arrivato per il sound-check, s’é trovato con due gruppi spalla. E ovviamente ha detto no. Quindi il nostro concerto è stato annullato. A mezz’ora dal sound check. Che dire. Murphy non c’entra nulla. L’organizzatore deve morire. Quanto a noi… Ci dispiace. Soprattutto per le persone che sono venute a Roma per ascoltare il nostro concerto. Viva l’Italia. E viva la morte.

empie l'etere: "TWILIGHT" by ANTHONY AND THE JOHNSONS from "ANTHONY AND THE JOHNSONS"

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 19:50 e conservato senza cura alla voce under the surface | commenti (11)

mercoledì, maggio 11, 2005

POEMA DELLA VITA



Dal Corriere della Sera:


Il solaio diventa mansarda, «sfrattati» i ricordi di Alda Merini .
Tra 5 giorni la poetessa dovrà lasciare la soffitta. «È un sopruso, qui c'è la mia vita: regali, appunti e manoscritti»
C'è, per ognuno, un cassetto ben chiuso. Dove si raccolgono i ricordi più preziosi. Piccole, importanti tappe del cammino di una vita intera. Sono le memorie tangibili, quelle dell'infanzia e delle persone care, che riaccendono e rafforzano le memorie del cuore. E «le buone cose di pessimo gusto», suggerite dalla poesia di Gozzano, Alda Merini le ha raccolte in un solaio della sua casa, affacciata sul suo Naviglio Grande. Un angolo polveroso, ma anche un «luogo sacro» per la più coinvolgente poetessa italiana vivente, come le riconoscono i critici. Ora quella soffitta, assieme ai suoi oggetti e alla sua anima, rischia di sparire. Di scomparire per sempre, disperdendo pure i ricordi della Merini: patrimonio della storia dei Navigli, del passato di Milano, della cultura del Paese. Tutto ciò per lasciare posto alla costruzione di nuove mansarde; un intervento di ristrutturazione, voluto dai proprietari del palazzo di Ripa di Porta Ticinese, dove da cinquant'anni abita la Merini, che la stessa poetessa definisce «una prevaricazione edilizia». Già «un sopruso», continua, legittimo sotto il profilo amministrativo-burocratico, ma «crudele per chi, come me e come tanti anziani, non ha armi con cui difendersi». In quella soffitta ci sono le «buone cose» di una donna che ha trasformato la sofferenza in poesia: una ruota della bicicletta «con cui mio marito Ettore andava di notte al lavoro», manoscritti, appunti, libri, disegni e fotografie, vecchi regali e antichi ninnoli. Certo, anche cianfrusaglie: «I miei ricordi». Alda Merini, precisa la lettera di sgombero, ha quindici giorni di tempo per svuotare il solaio: «Anzi, adesso, ne rimangono solo cinque. E ci sono le serate in teatro con Milva». Per questo si domanda come farà «a spostare tutto. E dove le metterò tutte quelle cose? Perché una simile cattiveria...». E' disarmata nel racconto dei fatti, ma tagliente (come la sua poesia) nell'individuazione delle responsabilità: «Colpa dei giovani, senza cultura, senza pudore. I giovani, così perfidi. Di più: colpa dei genitori che regalano ai figli la vita degli anziani». E dal particolare personale passa a una riflessione più generale: «E' la vecchia Milano che si sta spegnendo». Così lancia un appello al sindaco: «Albertini mi faccia la grazia di morire tra i miei tre muri», dove più che i ricordi di un cassetto c'è, ben chiusa e raccolta, l'essenza dell'anima della poesia di Alda Merini
.

riempie l'etere: ""CONTRAPUNCTUS INVERSUS 12 à 4" by JOHANN SEBASTIAN BACH from "DIE KUNST DER FUGE" performed by THE KELLER QUARTETT

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 11:39 e conservato senza cura alla voce under the surface | commenti (2)

PER CHIUDERE IL CERCHIO (CHE POI RIMANE APERTO)



Amore, mio giovine emblema,
tornato a dorare la terra,
diffuso entro il giorno rupestre,
è l'ultima volta che miro
(appiè del botro d'irruenti
acque sontuoso, d'antri
funesto) la scia di luce
che pari alla tortora lamentosa
sull'erba svagata si turba.

Amore, salute lucente,
mi pesano gli anni venturi.
Abbandonata la mazza fedele,
scivolerò nell'acqua buia
senza rimpianto.

Morte, arido fiume...

Immemore sorella, morte,
l'uguale mi farai del sogno
baciandomi.

Avrò il tuo passo,
andrò senza lasciare impronta.

Mi darai il cuore immobile
d'un iddio, sarò innocente,
non avrò più pensieri né bontà.

Colla mente murata,
cogli occhi caduti in oblio,
farò da guida alla felicità.

riempie l'etere: ""PSALM 23" by LEONARD BERNSTEIN from "CHICHESTER PSALMS"

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 01:35 e conservato senza cura alla voce under the surface | commenti (1)

venerdì, maggio 06, 2005

TUTTO

Tutto ho perduto dell'infanzia
E non potrò mai più
Smemorarmi in un grido.

L'infanzia ho sotterrato
Nel fondo delle notti
E ora, spada invisibile,
Mi separa da tutto.

Di me rammento che esultavo amandoti,
Ed eccomi perduto
In infinito delle notti.

Disperazione che incessante aumenta
La vita non mi è più,
Arrestata in fondo alla gola,
Che una roccia di gridi.

riempie l'etere:  "RAIN AND TEARS" performed by APHRODITE'S CHILD

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 01:58 e conservato senza cura alla voce under the surface | commenti (4)

venerdì, aprile 22, 2005

DIES IRAE



Dunque. Io sono un cattolico. e ho anche simpatie pre-conciliari. Gran parte delle persone che amo, stimo o frequento è costituita da atei, anticristiani, anticlericali. Io amo il rispetto. ed ora provo disprezzo. per chi parla di diritti, di tolleranza, di apertura culturale solo quando a lui fa comodo. siete dei bambini. dei poveri bambini infelici. Presto dirò la mia sul nuovo Papa. ma non voglio mischiare i miei pensieri con la vostra immondizia. Grazie al MASTER





riempie l'etere:
"STABAT MATER" by ARVO PART performed by "THE HILLIARD ENSEMBLE" from "ARBOS"

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 13:03 e conservato senza cura alla voce under the surface | commenti (4)

mercoledì, aprile 20, 2005

 GLI ALTRI



Morire come le allodole assetate
sul miraggio

O come la quaglia
passato il mare
nei primi cespugli
perchè di volare
non ha più voglia

Ma non vivere di lamento
come un cardellino accecato.



riempie l'etere:
"NO END" from "STATE OF THE ARK" performed by THE ARK

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 23:01 e conservato senza cura alla voce under the surface | commenti (3)

sabato, aprile 16, 2005

 HOR CHE 'L CIEL E LA TERRA E 'L VENTO TACE



Eh, sì, che è un po' che non scrivo. il fatto è che dovrei parlare di cose così totali ed intense... che non riesco a trovare una parola una che sia appena degna di esse. E vorrei scrivere dell'"OTTAVO LIBRO DEI MADRIGALI" di MONTEVERDI, delle "QUATTRO STAGIONI" di VIVALDI suonate dal CONCERTO ITALIANO; vorrei scrivere di LUIGI NONO e della sua "LONTANANZA NOSTALGICA, UTOPICA, FUTURA", del GYORGY LIGETI PROJECKT, e vorrei scrivere del "KANON POKAJANEN" di ARVO PART. di GIYA KANCHELI e del capolavoro che risponde al nome di "LAMENT". Eppoi... vorrei scrivere del Silenzio. del silenzio della vita. e di chi scompare dal tuo presente senza lasciarti un suono.

Ecco. sì. credo che presto lo farò. scriverò di tutta questa bellezza. poi, chiuderò il Rigagnolo. perchè credo di non aver più nulla da dire a questa umanità.

riempie l'etere: "NOVEMBER" from "THE BLACK RIDER" performed by TOM WAITS



scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 17:36 e conservato senza cura alla voce under the surface | commenti (4)

domenica, aprile 03, 2005

TUNC IMPONENT SUPER ALTARE TUUM VITULOS



riempie l'etere: "ODE IV" from "KANON POKAJANEN" by ARVO PART



giovedì, gennaio 27, 2005

PARIS THE NIGHT




Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte


Il primo per vederti tutto il viso

Il secondo per vederti gli occhi

L'ultimo per vedere la tua bocca

E tutto il buio per ricordarmi queste cose

Mentre ti stringo fra le braccia.



riempie l'etere: "SPIEGEL IM SPIEGEL" by ARVO PART  from "ALINA"