My spirit is: The current mood of psycoma@libero.it at www.imood.com scatole chiuse | The Gutter (then...the moon)

The Gutter (then...the moon)

venerdì, aprile 28, 2006

27 - IV - 2006




riempie l'etere: "NIGHT PRAYERS" by GIYA KANCHELI  from "CARIS MERE" performed by JAN GARBAREK / STUTTGARTER KAMMERORCHESTER

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 17:10 e conservato senza cura alla voce scatole chiuse | commenti (3)

martedì, maggio 24, 2005

CICATRICI



Lo so. lo so benissimo che ieri è stato il tuo compleanno. Ma concedimi un po' di dignità. concedimi di essere orgoglioso. concedi alle mie braccia di essere stanche, stanche di restare aperte. perchè le persone non si dimenticano così. non si dimenticano così. mi dispiace.

Buon Compleanno.


riempie l'etere: "PLAINSONG" from "DISINTEGRATION" by THE CURE

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 16:43 e conservato senza cura alla voce scatole chiuse | commenti (5)

mercoledì, maggio 18, 2005

SCOPERTE




Dedicato ad una persona sempre più speciale...

"Io mi trovavo nel mezzo di una guerra
senza sapere se vivere o ferire
ma ti ho voluto con l'astuzia e la pazienza
e non mi stanco di dire che tu sei...

la mia più grande invenzione
sei di certo il frutto migliore
che ha dato la mia immaginazione
eppure non meno reale
tu sei la mia più grande invenzione
e forse io sono la tua
io sono la tua...

Per un amore coi piedi sulla terra
ce ne son mille dispersi tra le stelle
condividiamo le cose di ogni giorno
ma più ti conosco e più penso che tu sei...

la mia più grande invenzione
sei di certo il frutto migliore
che ha dato la mia immaginazione
eppure non meno reale.

So che non è dato a tutti
comprendere il tuo segreto
gli altri facciano finta di non vedere
quanta sapienza c'è dietro ad ogni bellezza .

Tu sei la mia più grande invenzione
sei di certo il frutto migliore
che ha dato la mia immaginazione
eppure non meno reale
tu sei la mia più grande invenzione
e forse io sono la tua
io sono la tua..."


riempie l'etere: "BE M'AN PERDUT" by BERNART DE VENTADORN from "PROENSA" performed by PAUL HILLIER

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 23:52 e conservato senza cura alla voce scatole chiuse | commenti (8)

domenica, gennaio 30, 2005

DARA' LA NOTTE IL SOL LUME ALLA TERRA




Night time sharpens
Heightens each sensation
Darkness wakes
And stirs imagination
Silently the senses
Abandon their defenses
Helpless to resist the notes I write
For I compose the music of the night

Slowly, gently
Night unfurls its splendor
Grasp it, sense it
Tremulous and tender
Turn your face away
From the garish light of day
Turn your thoughts away from cold unfeeling light
And listen to the music of the night


Close your eyes
And embelish on your darkest dreams,
Purge all thoughts of the life you knew before,
Close your eyes, let your spirit start to soar
And you'll live like you've never lived before

Softly, deftly
Music shall caress you
Hear it, feel it
Secretly possess you
Open up your mind
Let your fantasies unwind
In this darkness which you know you cannot fight
The darkness of the music of the night

Let your mind start a journey through a strange new world,
leave all thoughts of the world you knew before,
let your soul take you where you long to be,
only then can you belong to me.

Floating, falling
Sweet intoxication
Touch me, trust me
Savor each sensation
Let the dream begin
Let your darker side give in
To the power of the music that I write
The power of the music of the night

You alone can make my song take flight
Help me make the music of the night.


riempie l'etere: "OHIME' IL BEL VISO"  by FRANCESCO PETRARCA / CLAUDIO MONTEVERDI  from "IL SESTO LIBRO DEI MADRIGALI MDCXIV" performed by CONCERTO ITALIANO / RINALDO ALESSANDRINI

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 19:48 e conservato senza cura alla voce scatole chiuse | commenti (15)

venerdì, gennaio 14, 2005

STAGE DOOR



Mi sembra di viaggiare
In zone rarefatte del pensiero.
Dove si affina la mia disposizione a vivere
Che si inebria di stili e discipline.

In un insieme irridente di parche voglie,
Celebro il mio vanto i miei sensi la mia unicità.

Furono giorni di stanchezza assurda e depressiva,
Di una totale mancanza di lucidità.
Quando ti chiedi in qualche letto sconosciuto,
Che cosa hai fatto e perchè vivi in tanta estraneità.

Sapessi che dolore l'esistenza
Che vede nero dove nero non c'è n'è.

Il fatto è che non posso più tornare indietro
Che non riesco a vivere con te ne senza di te.
 
Credimi.

Perchè noi siamo liberi di fare quello che vogliamo.
Perchè noi siamo liberi di fare quello che vogliamo.
Di uccidere, stuprare, rapinare, e vomitare critiche insensate,
Parlare e dire solo sempre inutili cazzate,
Per un bisogno quotidiano di tensione.
In questo sfocio naturale di pazzia,
Ci si può difendere innestando il modo dell'indifferenza,
Contro questa crescita esponenziale di follia e di violenza,
O ritornare indietro all'antica pazienza.
 
O ritornare indietro.

Ma io vorrei essere un'aquila.
Vedere il piano del mondo che inclina verso di noi
E le leggi che si inchinano,
Lanciarmi a inseguire il tuo deserto
E i poteri solenni
E le porte dorate.
 
Cominciare di nuovo il viaggio.


riempie l'etere: "IN THE PORT OF AMSTERDAM"  performed by SCOTT WALKER

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 16:42 e conservato senza cura alla voce scatole chiuse | commenti (4)

lunedì, novembre 15, 2004

MUSICA DA SUONARE AL BUIO: ULTIMO ATTO

 

UNO! O uomo, fa attenzione!

DUE! Che cosa dice la mezzanotte fonda?

TRE! "Io dormivo, dormivo..."

QUATTRO! "Mi sono svegliata da un sogno profondo..."

CINQUE! "Il mondo è profondo,

SEI! "E più profondo che non pensasse il giorno.

SETTE! "Profondo è il suo dolore...

OTTO! "Il piacere - più profondo ancora del dolore:

NOVE! "Il dolore dice: passa!

DIECI! "Ma ogni piacere vuole eternità...

UNDICI! "Vuole profonda, profonda eternità!

E' finita Mr. BALANCE. Addio JOHN. spero che adesso potrai regnare sul mondo di colori acidi che hai sempre cercato su questo pianeta. e spero che, almeno adesso, i demoni ti diano pace.

riempie l'etere: "BATWINGS (A LIMNAL HYMN)" from the album "MUSIC TO PLAY IN THE DARK 2"performed by COIL

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 22:43 e conservato senza cura alla voce scatole chiuse | commenti (7)

venerdì, novembre 05, 2004

UJNA CORDA CHE VIBRA

Non è niente.
E tutto sta in quel niente.
E tutto sembra uguale a sempre,
intanto, i due lì accanto
sono quasi al conto.


Lui non parla tanto, e spiega
come un maschio alla deriva,
con il raschio che gli annega
giù nella saliva.

Lei ha un'aria persa
da uscita di scuola
e ogni tanto si versa
una mezza parola.

Lui si sofferma
a guardare l'orario
ma la vita ferma
su un altro binario.

Cuore e amore
qui non fanno rima,
non è come un quiz
e quella giusta è l'ultima risposta
non la prima.

Lei che fa una faccia apposta
e sbraccia nella luce brutta
che si butta sul vestito
che la tocca tutta.

Lui con la ruga
di quando è un po' tardi,
la linea di fuga
di tutti ì suoi sguardi.

Lei è già quell'altra
che ha la stessa voce,
ma un po' meno scaltra
e un po' più feroce.

Lui vede sé dentro un riflesso.

Lei che non c'è sempre più spesso.

Ma che cosa è mai,
è splendore per pochi angeli
è dolore per tanti diavoli
e per gli uomini è amore.
Specchio degli dei
che a sorprendersi lì dà i brividi
fino a prendersi graffi e lividi
ed arrendersi come quei due.

E sono aghi di pino al vento
che ha soffiato su un momento
per buttarli lì vicino e illuderli di aver volato.

Lui ha un sorriso più smagliato
e si specchia e taglia
strade di tovaglia
e quella storia vecchia
che già impaglia.

Lei che s'appoggia
e si riempie il seno
e su guance di pioggia
occhi d'arcobaleno.

Lui l'accarezza
col dorso di una mano
e quanta bellezza
che cade lontano.

Lei a mento in su e un lato solo.
Lui a testa in giù caduto in volo

Ma che cosa è mai
è un rumore di quanti battiti
è un rancore di troppi fremiti
e per tutti è l'amore.
Favola da eroi
che pretendersi lì è da stupidi
per nascondersi poi da pavidi
e perdersi come quei due

Non è niente.
E tutto sta in quel niente.
E tutto sembra come sempre.
Non è niente.
e intanto i due lì accanto
sono al conto.


Ma che cosa è mai
è il bagliore di alcuni attimi,
è l'errore di mille secoli,
e per sempre è l'amore.

Amore e muore prima o poi
con lo svendersi il cuore e l'anima,
con lo spendersi ogni lacrima,
e rendersi conto che

siamo noi


quei due.

riempie l’etere: "CANON ALLA DECIMA - CONTRAPUNTO ALLA TERZA" from "DIE KUNST DER FUGE" by JOHANN SEBASTIAN BACH performed by THE KELLER QUARTETT




































































































scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 19:43 e conservato senza cura alla voce scatole chiuse | commenti (3)

giovedì, ottobre 21, 2004

ERMENEUTICA


Eiacula precocemente l’impero: tornano i vecchi testamenti, gli stati mostri si avventano sui regimi fascisti.
Tensioni di tensioni di frustrazioni si manifestano.
Nel nostro seme si nascondono si riproducono germi di desideri infetti.
In my dreams I see you in a different way: the emotional colours of life are changing completely

Sometimes we need to expel our seed where tensions of tensions hide

Mostruosa creatura il suo nome è fanatismo.
Solo quando il sacro parla l’eccelso prende forma


(human virus is coming inside us)

"Deus est filius dei"
Tutte le macchine al potere gli uomini a pane ed acqua

And what is cosmos? what is the meaning of the word? history is bunk

Eiacula precocemente l’impero: ritorna il circolo dei combattenti, gli stati servi si inchinano a quella scimmia di presidente.
S’invade si abbatte si insegue si ammazza il cattivo , si inventano democrazie.

A monstrous creature (human virus) its name fanaticism
when the consecrated word speaks
magnificence takes form and
now I am far from you
now I’m far from you
and now I am far from you
now I’m far from you

riempie l’etere: "ARGALI" from "IN THE EYES OF GOD" performed by TODAY IS THE DAY


























scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 13:56 e conservato senza cura alla voce scatole chiuse | commenti (1)

venerdì, settembre 17, 2004

LET THE LIGHT ON
 
 
Questo post, queste parole, tutto questo. con tutto ciò che porta con sè... è didicato a Jak, Pau, Lucy, Gaia, Ros.
 
Ognuno ha il suo tamburo,
un solo ritmo, un canto
della comune solitudine,
che noi mettemmo insieme
a starci un poco accanto
su questa via dell'abitudine.

Il tempo vince sempre,
il tempo, Lui soltanto
si muove
e noi restiamo immobili,
finché ci porta un suono
atteso chissà quanto
e ci promettiamo indivisibili.

Alberi che sfilano come persone care,
fantasmi della strada.

Devi prendere o lasciare,
si, comunque vada,  non come volevi...
Battono i tamburi. battono più lontani.
e' giusto così,
non chiesi mai qualcuno che comprasse
la mia infelicità
(tam tam tam)
non piansi mai davanti alla tristezza
ma verso l'onestà.
(tam tam tam)

Dimmelo anche tu
che il tempo non ci ha sconosciuto,
male e bene mio,
che dopo ti hanno amato meglio.
si, ma non di più di tutto il poco che ho potuto io.

Vieni padre mio,
usciamo a fare un giro e guida tu
e guarda avanti e non parliamo più.
albero padre con un ramo solo.


E come tutto torna,
e come tutto passa,
le cose cambiano per vivere e vivono per cambiare,
il mare s'alza e abbassa
e mai una goccia si va a perdere.

Ed ogni giorno siamo dietro ad una cassa
a dare il resto e poi sorridere,
un ballo senza fiato se la banda passa
e finché non smetti di rincorrere...

Le storie muoiono
quando c'e' più paura di perdersi, che voglia di tenersi,
e com'e' dura quella soglia,
e come siamo noi i diversi.
Cambiano le scene,
cambiano le battute e anche i battuti,
io non potrò incontrarvi in nessun luogo, in nessun'altra età.
(tam tam tam)
fermar l'urgenza del mio cuore, il cuore di un uomo a metà.
(tam tam tam)

Pensa amore mio
che t'insegnai mille altri cieli
e non seppi mai soffiarti il vento sulle ali.
Aspettai un addio,
e il giorno di lasciarmi ti lasciai

Credi figlio mio,
mi mancano i tuoi baci che non ho
e sono i soli baci che io so, piccolo figlio...

E tu, compagno dalle orecchie a punta,
io ti parlai di me come a un fratello a cui ci si racconta,
io non ne avevo e allora presi te e quella tua sgomenta
e nostra malattia di vivere...

Giura, amico mio,
che glielo metteremo ancora lì
a questa vita che va via così.
senza aspettarci...

tam tam tam
tam tam tam
 
riempie l’etere: "TROY" from "THE LION AND THE COBRA" performed by SHINEAD O'CONNOR






































































scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 11:29 e conservato senza cura alla voce scatole chiuse | commenti (1)

domenica, settembre 05, 2004

PIESNI ZALOSNYCH

I

 

I

Lento - sostenuto tranquillo ma cantabile

My son, chosen and loved,
Let your mother share your wounds
And since, my dear son,
I have always kept you in my heart,
And loyally served you,
Speak to your mother,
make her happy ,
Though, my cherished hope,
you are now leaving me.

 

II

Lento e largo - tranquillissimo

No, Mother, do not weep,
Most chaste Queen of Heaven
Help me always.
Hail Mary.

 

III

Lento - cantabile semplice

Where has he gone,
My dearest son?
Killed by the harsh enemy, perhaps,
In the rebellion.
You bad people,
In the name of the Holy God,
Tell me why you killed
My dear son.

Will I have his protection,
Even if I weep
My old eyes away,
Or if my bitter tears
Were to make another River Oder,
They would not bring back
My son to life.

He lies in the grave
I know not where
Though I ask people
Everywhere
Perhaps the poor boy
Lies in a rough trench
Instead of lying, as he might,
In a warm bed.

Sing for him,
Little song-birds of God,
For his mother
Cannot find him.
And God's little flowers,
May you bloom all around
So that my son
May sleep happily.

 

riempie l’etere: "HEART AND SOUL" from "CLOSER" performed by JOY DIVISION



















































giovedì, agosto 26, 2004

NO HAY BANDA

riempie l’etere: “DIRGE FOR NOVEMBER”   from “BLACKWATER PARK” performed by OPETH

giovedì, agosto 19, 2004

UNDER THE CLOSED EYES OF PARADISE

"Fire is my world of burning desires.

The thousand sunsets are flaming
 
Throught the blood of the rainbows
 
And the darkness of my eyes.
 
Kiss my lips forlorn and dwell in me
 
As I lie departed in the cathedral of your tears.
 
And let all my people know the Hope died this night
 
For all your sins and fears and grieves and pains."
 
 
Salva me.
 
 
E tutti sappiano che La Speranza muore stanotte
 
 

martedì, luglio 20, 2004

DE SOUSPIRANT CUER

Penso che per un po' non avrò nulla da scrivere, nulla da raccontare, nulla da recensire, nulla da insultare. nulla. per un po'. ma un bel po'.

riempie l’etere: “STELLE DI STELLE” from “OLTRE” performed by CLAUDIO BAGLIONI

sabato, luglio 03, 2004

ADDIO, COLONELLO

riempie l'etere: "IN SECRET LOVE WE DROWN" from the album "THE PRINCIPLE OF EVIL MADE FLESH" performed by CRADLE OF FILTH

mercoledì, giugno 30, 2004

FIN

 

riempie l'etere: "STABAT MATER" by ARVO PART from the album "ARBOS" performed by THE HILLIARD ENSEMBLE & GIDON KREMER