sabato, dicembre 31, 2005

O meglio, di essere amati a dispetto di quello che si è."
BUON ANNO
martedì, dicembre 27, 2005
IL GESTO IMPLUSIVO DI CHI DESIDERA E PRENDE

Quando nel sito dell’Antica fonografia “IL LEVRIERO” pubblicarono tutto il concept dell’album, con la storia dei personaggi, con il contesto storico e l’ambientazione, VOLUTAMENTE mi rifiutai di leggerlo. Proprio perché non volevo essere condizionato al momento dell’ascolto. Quindi, ho ascoltato l’opera prima della Div. IANVA, senza conoscere, se non per grandi linee, la vicenda.
Dicevo, ho ascoltato l’opera. E cosa ho ascoltato. Cosa ascolto. Cosa VEDO. Vedo il concetto di FOLK. Il concetto di FOLK ITALIANO, martire sacrificato nel nome del denaro più meschino, crocifisso da pagliacci nostrani che hanno preferito altre sonorità, affogato nella mediocrità e nell’omologazione della schiera sterminata di pseudo-cantautori con il pugno sinistro alzato ben in vista, pugno che in Italia è la chiave di tante e tante porte. Ecco. Vedo Gesù Cristo che risuscita l’amico Lazzaro. E vedo
Perché gli IANVA creano qualcosa di assolutamente unico e nuovo.
Ci sono due realtà (e sono REALTA’), nell’esistenza dell’uomo, che pur essendo eterne ed ancestrali, si mostrano sempre nuove e straordinarie. Le uniche due realtà che sconvolgono la vita dell’uomo: uno. L’AMORE. due.
Enorme il lavoro sotto tutti i fronti. Testi stupendi: profondi, mai banali, epici, oscuri e figli della poetica Dannunziana. Le musiche… un tripudio di fisarmoniche, trombe, chitarre acustiche, ritmiche – ora marziali, ora popolari – pianoforti, leggeri come seta o pesanti come lapidi.
Ballate meravigliose: a volte languide ed amare (“
Al di là dell’aspetto narrativo, il carattere dei personaggi è plasmato alla perfezione dai testi che combaciano perfettamente a ritmi, melodie e sonorità. E quasi ti sembra di vederli, i soldati, il maggiore Renzi, Elettra, le danze, le marce trionfali, la goliardia, le canzoni, gli uomini che sono soldati e le donne che sono femmine. Ma soprattutto… riesci a vivere i loro stati d’animo. La disillusione per i sacrifici vani. L’amarezza di una pace che offendeva i morti ed i vivi. Il furore di chi ha scelto di prendersi qualcosa che gli appartiene. Lo struggimento proibito dell’amore tra Renzi e Elettra. La delusione nell’infrangersi del sogno Fiumano. Il gelo della morte.
E, attraverso il vissuto di Altri uomini, - forse – i sentimenti di chi scrive, di chi canta, di chi suona:
Il rimpianto di un amore per il proprio paese che oggi è scomparso. L’ammirazione per uomini che ebbero il coraggio di “Sputare su decreti voluti da vecchi usurai”. La tristezza per una dignità che nell’Italia di “Natale a Miami” non c’è più. Il disprezzo per chi, con la sua superficialità, figlia di ideologie furbe e populiste, sputa sul proprio paese. Il disgusto per chi si vergogna di essere Italiano. La devozione all’Amore, sentimento primordiale ed eterno. Il coraggio di muoversi su territori poco commercia(bi)li. Spero, la consapevolezza di aver creato un grande lavoro.
Per concludere questo viaggio a ruota libera che, per mia scelta, posterò senza rileggere… cosa posso dire…
facilissimo puntare il dito contro gli IANVA ed incollare un cartellino con la scritta “FASCISTA” sulla copertina di “DISOBBEDISCO!”. Quante persone, ascoltando il grido che infiamma il refrain di “Di Nuovo in Armi”, parleranno di musica fascista. D’altronde, nell’Italia di oggi, basta molto meno per essere tacciati di fascismo. Ora, dico a tutte queste persone – che, sono certo, saranno tante -…dico a tutte queste persone: se dietro ad un tricolore vedete solo il simbolo del regime che fu, se dietro al genio di Gabriele D’Annunzio vedete solo un esaltato guerrafondaio, se nella parola NAZIONE vedete solo nazionalismo, se dentro un’uniforme vedete solo un assassino… beh… non meritate di godere della libertà che questi uomini, queste uniformi, questi valori, questo PAESE, vi ha regalato.
Viva la Morte.
Viva l'Amore.

TITOLO: "DISOBBEDISCO!"
riempie l'etere: ""LAMENT" by GIYA KANCHELI
lunedì, dicembre 26, 2005

UN CAPOLAVORO ASSOLUTO.
CINEMA PURO.

FATELO.
riempie l'etere: ""THERE IS NO ROSE" by LORD BENJAMIN BRITTEN from "A CEREMONY OF CAROLS, OP.28"
giovedì, dicembre 08, 2005

TITOLO: "THE CORPSE BRIDE MOTION PICTURE SOUNDTRACK"
riempie l'etere: ""RUSSIAN DANCE" by TOM WAITS from "THE BLACK RIDER"
venerdì, dicembre 02, 2005

Mai definizione fu più appropriata. Ed io, lì. Io, che mi aspettavo musica depressiva e lagnosa. Io, mi ritrovo a fluttuare in una nuvola leggerissima di arpeggi lunari, loop delicatissimi, chitarre psichedeliche. e una voce d'incanto. E allora... si, musica per aspiranti suicidi. Che ad ascoltarla, ci ripensano. che, ad ascoltarla, trovano ancoira qualcosa per cui vale la pena restare un altro po'.
Intenso, passionale, fragilissimo e sincero. questo è Michael Eden. Questa è la sua musica. La sua voce. La sua chitarra. E c'è poco altro da dire.
Mentre ascolto il suo lavoro, osservo le mie dita che accarezzano la tastiera. e tutto è rallentato. tutto è nuvola d'acqua.
Nel cuore, un concerto magico, delicato. mistico.
TITOLO: "SECOND SKIN"
riempie l'etere: ""AFRAID" by M.E. from "SECOND SKIN"


