My spirit is: The current mood of psycoma@libero.it at www.imood.com The Gutter (then...the moon)

The Gutter (then...the moon)

mercoledì, agosto 03, 2005

DIE KUNST DER FUGE:

COME CHIUDERE UN BLOG

ODIO il mal di testa al mattino.

ODIO le verdure cotte, tutte.  Mi fanno vomitare.

ODIO i fans di Vasco Rossi, con tutte le stronzate patetiche della serie “e così che deve andare”, “siamo solo noi” o peggio “ti distingui dall’uomo comune” [!!!!!!]  L’esempio più basso, becero ed ignorante di omologazione. Milioni di persone che cantano “ti distingui dall’uomo comune”, ovvero la canzone di lancio della campagna Omnitel…

ODIO la puzza di terra marcia al mattino, dopo la pioggia.

ODIO gran parte dei recenti scrittori italiani, osannati, supervalutati, incensati, solo perché italiani.

ODIO MTV e tutta la sua merda. Quella “un sacco gggiòvane”, quella “Una cifra alternativa” che è ancora peggio, quella “transgressiva” , quella “ribbbbbelle”….

ODIO le manifestazioni di piazza: masse di corpi senza cervello mosse come pupi siciliani ad uso e consumo di sindacalisti, professori, politicanti, pacifisti dell’ultima ora….

ODIO il vuoto cerebrale di tanti adolescenti. Che avrebbero anche l’entusiasmo, lo stupore, la voglia  di sempre… ma non hanno volontà. E tutto è fumo. E tutto è vento.

ODIO le ventenni universitarie, secchione, già donne in carriera, già donne vissute. Persone che si affrettano a fare il salto nel lavoro, senza sapere un cazzo della vita.

ODIO i cristiani medi, persone senza aspettative, senza passione, senza entusiasmo. Servi involontari, ma colpevoli, del poco, del meschino, dello squallore.

ODIO i metallari. Che non usano il deodorante, che inquinano l’aria con parole di esaltazione lanciate al vento così, a caso.

ODIO i “grandi appassionati  di musica”, che si sentono come musicisti, si riempiono la bocca e la testa di elucubrazioni, senza sapere nulla dell’universo che si nasconde dietro una pausa.

ODIO la commedia italiana dopo i ’70. Il nulla più caciottaro al servizio dell’italiano tipo “birra e salsiccia, in mutande, a ruttare e petare davanti  alle freddure di qualche cotoletta-paninaro…

ODIO la musica latino-americana, afro-americana, negro-americana… Almeno quella che arriva da noi, “paesi civili”. Un modo come tanti di pompaggio ormonale tra scimmioni in perenne erezione (come disse Sua maestà Stefania) e puttanoni con più culo che cervello.

ODIO Gabirele Muccino e il suo buonismo borghese mascherato da falso verismo crudo e realista.

ODIO la Via Laurentina alle 17:30. Qualunque giorno della settimana.

ODIO la musica Indie. Tutte le band inglesi, tutte uguali, tutte simil-working class, tutte incazzate, ma non troppo, tutte finto-eleganti. Tutte merda.

ODIO le persone che non hanno VOLONTA’. Che hanno sempre un motivo – a loro esterno – per cui sono “intrappolate in una ragnatela da cui non riescono a liberarsi”.

ODIO i pacifisti dell’ultima ora. Quelli a cui basta una bandiera esposta per sentirsi dalla parte dei giusti. Quelli che “non farla nel mio nome”. L’occidente, e la vita che porta, siamo noi, noi tutti. E siamo tutti responsabili.

ODIO la politica e tutte le facce che fa muovere in modo osceno. L’ultima quella di Scalfaro ieri sera che parlava di ideali, di politica come ascolto, e bla bla bla. Politica è potere e denaro. E chi non l’ha compreso è un idiota.

ODIO ancor di più le discussioni di politica da Bar. Di chi, pretende di comprendere leggendo qualche giornale in più, possibilmente INDIPENDENTE.

ODIO le donne ubriache. Che sono uno sputo putrescente su ogni possibile forma di grazia, femminilità, dolcezza che tanto adoro.

ODIO gli Articolo 31, che non sanno far altro che suonarsela (e suonarselo)… “io faccio qua, io scopo là, …”. I fans restano per me un mistero.

ODIO i tabù sessuali. Cancelli per bestie sofferenti.

ODIO l’ESTATE BORGHESE. In cui tutto va in vacanza… non si sciopera, non si fa politica, non ci si appassiona. Dove sono gli scioperi che hanno afflitto la Mia Capitale per un anno? Dove sono i pacifisti? Come se la Guerra si prendesse una pausa. Come se i problemi andassero in vacanza. Ipocriti.

ODIO la finta semplicità della nuova musica italiana. Parole semplici, concetti semplici, melodie semplici. Traduco. Voci stonate che cantano pensierini da analfabeti su melodie da scuola elementare.

ODIO il pubblico medio di Musica Classica. Saccente, accademico, fondamentalmente gretto e nozionista. Legato ai quattro-cinque nomi che stanno sulla bocca di tutti.

ODIO  “è bello….  lo dicono tutti!”

ODIO i quotidiani di partito. Testi per perdenti.

ODIO il SIGNORE DEGLI ANELLI cinematografico. A parte gli effetti speciali, Peter Jackson, come narratore,  non vale proprio un cazzo.

ODIO George Bush ed il suo fare contadino moraleggiante…

ODIO i Frizz Frozz che appestano i locali serali delle spiagge romane.  Costantino-cloni che si muovono con fare viscido tra puttanoni simil-letterine…. Ah…

ODIO i sinistrorsi (che non si lavano) che la sera rompono i coglioni a Circo Massimo, con i loro giochino tipo.. birilli, clave, hula hop… uno spinello , “scusa… che c’hai ‘na sigaretta?”, “scusa .. che c’hai 50 centesimi?”

ODIO Jovanotti e le sue parole semplici, spontanee, le sue musichine tipo filastrocca che risultano banali ad un bimbo di sei mesi…

ODIO gli zingari che affliggono Roma. E basta.

ODIO “il Comunismo è completamente diverso dal Fascismo”. Anche se è vero: Hitler e Mussolini furono meno ipocriti di Stalin….

ODIO i poveracci (e sono tanti) che riversano il loro disagio sulla società. Nascosti dietro kefie, svastiche, cappucci no-global,  bandiere della pace, pugni chiusi, braccia tese etc…

ODIO la domenica pomeriggio, quando non so che fare. E tutta la miserrima condizione di noi esseri umani è chiara e manifesta come il culo di Ilona Staller.

ODIO i Darkettoni senza cervello, i posers, e i Neo-Folkers in perenne parata…

ODIO dover giustificare le mie scelte a persone che non hanno la pazienza di attendere i risultati della mie azioni.

ODIO Ligabue e la sua retorica del bar, dei perdenti, della vita che non ti regala niente, del non ci puoi fare nulla, delle cose così come stanno…

ODIO l’ “Hau Ruck! S.P.Q.R.” e tutte le sue stronzate.

ODIO chi non ha il coraggio di prendere la vita per le palle e resta prigioniero della proprie paure, dei propri pregiudizi, dei propri tabù.

ODIO le donne in carriera, che abbiano, ringhiano, corrono, inseguono… poi… si fermano. E si accorgono di essere sole.

ODIO gli atei medi. Che devono convincerti (convincersi?) per forza che Dio non esiste. Con argomentazioni così banali e superficiali che mi tengono in bilico tra il sorriso e la pena.

ODIO il Live 8, e “la Musica che cambierà le coscienze”. Tutte stronzate. Da quando nacque Bob Dylan… ditemi cosa è cambiato, ditemi se il mondo è diventato migliore. Ditemi se le tonnellate di stronzate vomitate da cialtroni come Jovanotti, Pelù, Ligabue, - per restare in Italia – hanno mosso una persona una. A parte per andare a comprare i loro CD.

ODIO la Democrazia come valore assoluto.

ODIO la Verità a tutti i costi. Il massimo del cinismo (come disse qualcuno).

 

AMO il profumo dei capelli di donna appena asciugati. Quando lenti, sottili, frusciano sulla mia pelle in un solletico leggero  e dolcissimo.

AMO “The Music of the Night”, il senso di tante mie notti trascorse su tasti d’avorio con il cuore altrove.

AMO  la musica, la poesia, il sublime di Claudio Monteverdi. Nessuna musica mi ha fatto volare così in alto.

AMO il tuo modo così unico di parlare. Le tue “erre”, ma soprattutto le tue “elle”. Che non scambierei per nulla al mondo.

AMO Nick Cave e Tom Waits, poeti dal buio di una società senza tempo. Sacerdoti dell’iperuranio. Due ponti tra il fango e le nuvole.

AMO il Novecento più di ogni altro secolo. Le sue domande, le sue contraddizioni, il concetto di Contemporaneità, le avanguardie, le rivoluzioni.

AMO “VERKLARTE NACHT” (Notte Trasfigurata) del genio di Arnold Schoenberg. La più bella “cosa sinfonica” che esista. Musica pura assoluta sublime. Chi non la conosce,  ignora la vita dietro il suono.

AMO chi è al di sopra dei giudizi, della morale, dell’etica.

AMO Andrew Lloyd Webber e tutti i suoi Musicals. Il compromesso tra Arte e cultura popolare.

AMO la pioggia e tutto l’universo di malinconia, tristezza, commozione e gioia che porta.

AMO la musica di Arvo Part. Che mi fa alzare gli occhi al cielo. In silenzio. L’unico suono possibile dopo di lui.

AMO il Cinema. In tutte le sue forme artistiche. Il meraviglioso sogno utopico di Wenders. L’oscena, pornografica macchina di tortura interiore di Cronenberg. L’inquietante e densa visione onirica di Linch. La fredda e perfetta scacchiera di Kubrick. L’incanto straordinario di Chaplin. L’epica immortale di Leone. Il realismo pauroso di Dreyer. L’arazzo incandescente di Visconti.

AMO il rispetto. Che porto sempre con me. Nonostante il disprezzo che mi accompagna.

AMO chi non ha paura di fare una scelta.

AMO Edgar Allan Poe, le sue visioni, al sua perfezione narrativa.

AMO svegliarmi presto al mattino, ascoltare il suono dell’alba, poi, rimettermi a letto.

AMO osservare le mani di una donna mentre parla. Un universo di segni e messaggi.

AMO le messe da Requiem. Quando l’uomo si confronta con la Morte, nasce sempre qualcosa di immenso.

AMO la Musica che ha cambiato l’uomo. Quando era per pochi. E chi ascoltava, comprendeva.

AMO la violenza, quando è impeto, quando è esplosione di vitalità.

AMO pochissimi blog. Solo quelli che nascondono persone in gamba.

AMO la sincerità, la vitalià, il vigore di “Stefania CALIBRO 9

AMO i tuoi stivali neri, con il collare, ancora meglio….

AMO “Memory”. Semplice, malinconica. Perfetta.

AMO il gusto e la ricercatezza di GOMITOLO. Perché abbiamo gusti molto distanti, perché siamo molto diversi. Eppure…

AMO la passione e l’onestà ingenua di EMANUELA ZINI.

AMO quando mi svegli come sai tu.

AMO i racconti e l’ironia di ZARABETH.

AMO la profondità di Franco Battiato. Al di là di facili intellettualismi.

AMO il Medioevo. Secondo solo al Novecento. L’esatto opposto. Meraviglioso opposto.

AMO la schiettezza a volte acida, a volte dolcissima, di ELISA DEAD DOLL.

AMO le dissonanze, la frammentazione. E non importa l’armonia delle acque.

AMO Francesco Petrarca. E il sentimento del Tempo.

AMO la passione rara di MEDIOEVALIA.

AMO un po’ il sadismo, impulso primordiale irrinunciabile.

AMO quando una donna non sa più che dire, perché si sente incompresa. Allora poggia la guancia  al palmo della mano e si adagia lentamente verso un luogo dove non deve spiegazioni. Nepuure a se stessa.

AMO quello che faccio con SPIRITUAL FRONT.

AMO Olivier Messiaen. Baluardo di spiritualità universale.

AMO il Requiem op.9 di Maurice Duruflè. Mi piacerebbe al mio funerale.

AMO la professoressa GAIA E LE SUE STANZE. Pagine di puro incanto e meraviglia.

AMO il suono del silenzio quando l’ultima nota scema e tu resti con il pedale premuto ad ascoltare l’aria che si sposta.

AMO l’incanto, la meraviglia, lo stupore. Perché conosco nel profondo lo schifo, il disprezzo, la vergogna, il disgusto, lo sdegno.

AMO l’ironia e la sagacia di ACHILLE.

AMO chi sa essere una grande persona senza nascondersi dietro bandiere, partiti, maschere.

AMO chi non ha paura di dirmi “NO”.

AMO il genio di Mejercol'd e Stanislavkij. Due fuochi assoluti di illuminazione.

AMO gli amici che sono tali. Che non ti dicono “ti voglio bene”. Lo fanno. E non ti dimenticano. Non ti dimenticano.

AMO Giya Kancheli, le sue pause, i suoi flautati. La sua pace, dopo la paura, dopo il dolore.

AMO la Sicilia, con cui non ho quasi nulla da spartire. Ma l’amo più d’ogni altra terra.

AMO il sesso fatto di tenerezze, di movenze lente e delicate, in cui il tempo si ferma per cercare di rubare gemiti e respiri.

AMO il sesso aggressivo, fatto di impeto, passione pura, in cui la distanza tra dolore e piacere si annulla. Groviglio di sangue, sudore e istinto primordiale.

AMO quello che sei, il tuo essere, con me, al di sopra della morale, dei preconcetti, dei giudizi. Il tuo saper stare con i tacchi a terra, e con la testa in cielo. Il tuo portarmi a spasso per quel
cielo che conosciamo bene.

AMO chi si impegna veramente per qualcosa di più grande di lui.

AMO suonare l’organo quando la basilica è vuota. Quando il suono è materia solida, che si muove nell’aria, che MUOVE l’aria. E tu sei lì, a fluttuare nel buio dell’ immensità del Tempo.

AMO il tuo modo di ridere, che non trattiene le lacrime, perché tutta la merda che calpestiamo non riesce ad uccidere la tua natura. Per questo AMO anche te.

AMO la Morte, che dà vero valore al nostro esistere.

AMO questo post. se non altro perchè è l'ultimo. Ciao a tutti è stato un piacere. continuerò a leggervi.

In un terra c’è una città.

E in quella città c’è una casa.

E in quella casa c’è una donna.

E in quella donna c’è un cuore che amo.

Lo porterò, quando me ne andrò via.

(TOM WAITS: Take it with me)

Riempie l'etere: "LLORANDO" by REBEKAH DEL RIO from "MULHOLLAND DRIVE O.M.P.S.A."

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 12:55 e conservato senza cura alla voce superbamente umile | commenti (28)