My spirit is: The current mood of psycoma@libero.it at www.imood.com The Gutter (then...the moon)

The Gutter (then...the moon)

mercoledì, marzo 30, 2005

 NO SURPRISES

Mente aperta. per non fermarsi alla seconda impressione (cosa che fa la maggior parte del mondo....). Quando ho messo su "I AM A BIRD NOW" di "ANTONY & THE JOHNSONS" non ne avevo assolutamente sentito parlare. Ho ascoltato qualcosa di assolutamente bello. semplicissimo. ma molto molto bello. Pensavo che non sarei arrivato alla fine perchè mi sembrava troppo intenso ed intimista. Invece, alla fine, ci sono arrivato. e sono ancora vivo. E non perchè l'album perde smalto, ma perchè lo smalto è lo stesso. Insomma, ho scoperto che l'album è datato 2005 e non 1979. D'altronde la voce di Wainwright mi ha fatto  accendere una lampadina. Una getilissima carezza al cuore. questo sì. una dolcissima, intensa, commovente carezza al cuore. Ma una carezza che non diventa abbraccio, nè bacio, nè amplesso. Come un sorriso che una spledida donna ti regala, magari mentre stai in metro.Vi guardate un secondo, le sorride. poi si volta da un lato e ti mostra un mezzo profilo. Poi non vi rivedrete mai più. E il ricordo di quel sorriso tornerà ogni tanto a trovarti, magari quando ne sentirai il profumo. Ecco. Un album che potrebbe girare in loop, così leggero e dlicato. Bello e semplice. Intenso e breve. Nessun capolavoro, nessuna trovata geniale come tanti lo definiscono. Ma un album piccolo e dolcissimo. Non noioso, non banale. Non inventa nulla (e quando dico nulla...), ma è suonato da Dio (il che non significa senza sbavature) , con una compattezza incredibile ed interpretato col cuore. Un album che non può sconvolgere la vita di chi ha una cultura musicale con la C e la M. Ma può portare un po' di dolcezza nel cuore di molti. Ecco. un po' come quando due amanti si scambiano un bacio. un semplice bacio. Un piccolo, breve, dolcissimo bacio.

  IN ALTRE PAROLE...

TITOLO: "I AM A BIRD NOW"
AUTORE: ANTONY AND THE JOHNSONS
VOTO: ***
GENERE: POP
DIFFICOLTA': *
PER FARTI UN'IDEA: FOR TODAY I AM A BOY

 

riempie l'etere: "GRIZABELLA, THE GLAMOUR CAT" from "CATS" by ANDREW LLOYD WEBBER

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 19:20 e conservato senza cura alla voce pari intervallo | commenti (7)

venerdì, marzo 25, 2005

IO SO DI ABBRACCIARE LA MORTE

 

Il destino della conoscenza è la sofferenza. già. Qualcuno ha deciso che gli SPIRITUAL FRONT suonano neo-folk. questo significa alcune cose: che ci tocca suonare con band assolutamente insulse; che troppe volte apriamo per qualche tizio che comincia a declamare frasi fatte su una base preregistrata; che ci tocca ricevere applausi da personaggi con l'uniforme nazista, con capello-baffetto simil-Hitler etc... etc...  Chiusa parentesi introduttiva.

Parliamo del concetto di Folk, anzi...  del concetto di Neo-folk. La faccio semplice: per folk si dovrebbe un "genere" musicale in cui confluiscono le leggende, le credenze, le tradizioni, il "substrato culturale con tutto il bagaglio dell'immaginario collettivo" (come direbbe qualche strutturalista) di un popolo. Per Neo-Folk, si dovrebbe intendere un "genere" che, in tempi recenti, ha riportato in auge certe sonorità sepolte dal progresso e dalla ricerca della novità. Uno sguardo alla tradizione, insomma.

Tutto questo in teoria.

Eh si, perchè questo pseudo-prospetto ideologico-culturale si è concretizzato in uno dei fenomeni più ridicoli, patetici ed inquietanti che la storia della Somma Arte abbia mai conosciuto. Un bel giorno, dalla terra di Germania (che tanta bellezza sublime ci ha donato in passato...), arrivarono manipoli di cialtroni travestisti da finti militari, mascherati da buffoni. Hanno imbracciato una chitarra acustica, hanno percosso due tamburi, hanno sventolato un paio di bandiere... ed ecco il gioco era fatto: ecco i club riempirsi di disadattati in uniforme. Gente che, al 90%, non ha mai messo piede in una caserma, gente che s'è fatta riformare, gente a cui non costa nulla parlare di patria, bandiera, appartenenza. Perchè sono idee abbracciate per trovare un'identità . Perchè, a loro, le idee di popolo, di patria, di identità non sono costate nulla. Sono solo un porto dove trovare rifugio sicuro. Dunque... Neo-folk=Nazi-fascismo=Uniformi fai-da-te=Chi guarda al passato=nostalgico=fascista...

Ricordo quando ho fatto l'allievo ufficiale. ricordo il sapore amaro delle giornate, la solitudine della sera. ricordo l'idea precisa di distanza. il pensiero che QUELL'UNIFORME, rappresentava una differenza. la differenza tra chi l'ha indossata e chi no. E ricordoi fucili, le mitragliatrici, ricordo le bombe a mano. ricordo di aver pensato "quanto basta poco per uccidere qualcuno". Ricordo il pensiero di un universo di stati d'animo e sentimenti che ardono dentro unappartente uniformità. E ricordo di aver pensato: "l'uniforme di un soldato dev'essere davvero forte, perchè deve contenere, nascondere, deve arginare il fuoco di sentimenti, volontà, paure che ardono nello spirito di un uomo che va incontro alla morte con un'arma in mano. ecco.

Io, non so se Mercy, Argento e tutta la divisione IANVA abbiano mai tenuto in mano un'arma. ma poco importa. perchè quello che ascolto è vita. C'è un fuoco che arde al di là di ogni preconcetto pseudo-artistico-musicale. PER LA PRIMA VOLTA, ascolto un'idea che può dare senso al concetto di Folk Italiano. E non è una definizione limitante. Perchè l'Italia è il paese che più ha dato nella storia della Musica. Ed oggi, che sono costretto a subire la divinazione di feccia pura come Renga, Vasco, Ligabue, etc... ecco.. oggi, ascoltare un progetto che fa resuscitare l'oro della tradizione italiana-europea dai primi del '900 ai '7o, e lo fa così bene, è una grande gioia. Le grandi voci della passata melodia italiana ascoltano con approvazione i versi intensi e decadenti (ma MAI di maniera!) che Mercy e Stefania interpretano con intensità e passione. Se parlassi di coerenza, mi imbatterei in non-dibattiti politici, ma non mi interessa. Non parlo della pseudo-coerenza superficiale figlia di un bisogno di identità dei tanti mentecatti che continuano a salutami con un "Heil Kameraten!". Parlo di un'idea, un concetto chiaro, preciso, perfetto. Parlo di una direzione specifica che la Divisione IANVA sceglie. La differenza tra chi si riconosce nelle passioni che cerca di raccontare e chi invece racconta stronzate per soldatini  dell'ultima ora.

Ero al volante della mia auto quando ho ascoltato per la prima volta LA BALLATA DELL'ARDITO. Ho acceso una sigaretta. E ho dovuto fermarmi. Perchè certe parole vanno pesate. con lente boccate di fumo. Perchè conosco il senso della sfida del Maggiore Renzi. Perchè, a volte, quell'uniforme ancora me la sento addosso. Il Fa minore dopo il primo Do minore del ritornello, s'è aperto un varco nel mio cuore. quanta intensità. Versi amari e decadenti. Diavolo... "Tenente Puri, presente!". UN SOGNO D'ELETTRA. In questa out-take si respira maggiormente l'aria di musical-concept, con diversi temi e cambi di tempo (ma non pensate al prog, mio Dio...). Calore, calore. Calore e passione. Sentimenti senza tempo raccontati in un altro tempo, in una città scomoda (La Libera Repubblica di Fiume...). Scomoda all'orda di pecore Italiote che trascorrono i loro giorni a fuggire dall'identità, a stronzeggiare sul sentirsi "cittadini del mondo", a fantasticare un mondo senza guerre, ad inseguire l'ideale della pace e della fratellanza. L'uomo è figlio del conflitto. E la guerra che combattiamo è prima di tutto dentro di noi. Il cuore di un soldato batte più forte degli altri. E se non avete mai osservato una donna nell'abbraccio di un'uniforme, non sapete di cosa parlo. Un civile firma un contratto. Un militare giura. e questo basta. se ancora vale qualcosa.

Dovrei sconsigliare "LA BALLATA DELL'ARDITO" ai più. perchè se Francesco Renga col suo Angelo è in vetta alle classifiche, e se la new sensation del Brit-rock cambia una volta al mese... a che cazzo serve aprlare di un lavoro così bello e personale? Così intenso ed onesto? Un lavoro che prende vita da tutto ciò che l'italia di oggi rinnega con superficialità e disprezzo... Ovviamente, mi si darà del fascista, così come - immagino - sarà stato dato al progetto IANVA. Ma che cazzo ne sapete. Voi che sputate sul Vate, continuate a sopravvivere nella vostro quotidiano, che vi riempite la testa di stronzate e le orecchie di merda. E il bello è che non lo saprete mai. Perchè certe occasioni si perdono per sempre. Ai pochi (come sempre) che sapranno apprezzare... buona vita. Perchè l'arte è sempre per pochi. Alla Divisione IANVA: complimenti. Musicisti eccellenti ed interpreti intensi.

 IN ALTRE PAROLE...

TITOLO: "LA BALLATA DELL'ARDITO"
AUTORE: IANVA
VOTO: *****
GENERE: FOLK (?), MUSICAL (?)
DIFFICOLTA': ***
ETICHETTA: ANTICA FONOGRAFIA "IL LEVRIERO"
PER FARTI UN'IDEA: NON SCARICATE, NON FATE GLI STRONZI!
riempie l'etere: "AMSTERDAM" by "J.BREL  from "LA BALLATA DELL'ARDITO"  performed by IANVA

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 12:52 e conservato senza cura alla voce pari intervallo | commenti (8)

martedì, marzo 08, 2005

FESTA DELLA DONNA




Mi hanno chiesto un pensiero. ECCOLO.


riempie l'etere: "PAGAN LOVESONG"   from "IF I DIE, I DIE" performed by VIRGIN PRUNES

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 09:39 e conservato senza cura alla voce cagate | commenti (6)