domenica, gennaio 30, 2005

Darkness wakes
And stirs imagination
Silently the senses
Abandon their defenses
Helpless to resist the notes I write
For I compose the music of the night
Slowly, gently
Night unfurls its splendor
Grasp it, sense it
Tremulous and tender
Turn your face away
From the garish light of day
Turn your thoughts away from cold unfeeling light
And listen to the music of the night
Close your eyes
And embelish on your darkest dreams,
Purge all thoughts of the life you knew before,
Close your eyes, let your spirit start to soar
And you'll live like you've never lived before
Softly, deftly
Music shall caress you
Hear it, feel it
Secretly possess you
Open up your mind
Let your fantasies unwind
In this darkness which you know you cannot fight
The darkness of the music of the night
Let your mind start a journey through a strange new world,
leave all thoughts of the world you knew before,
let your soul take you where you long to be,
only then can you belong to me.
Floating, falling
Sweet intoxication
Touch me, trust me
Savor each sensation
Let the dream begin
Let your darker side give in
To the power of the music that I write
The power of the music of the night
You alone can make my song take flight
Help me make the music of the night.
riempie l'etere: "OHIME' IL BEL VISO" by FRANCESCO PETRARCA / CLAUDIO MONTEVERDI from "IL SESTO LIBRO DEI MADRIGALI MDCXIV" performed by CONCERTO ITALIANO / RINALDO ALESSANDRINI
giovedì, gennaio 27, 2005

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.
lunedì, gennaio 24, 2005

Ora... due cose non comprendo:
1.Come cazzo gli è venuto in mente di CELEBRARE uno degli eroi più celebrati della storia antica.
2.Come cazzo è riuscito a realizzare un film così noioso, superficiale, ma soprattutto BRUTTO.
Per fortuna, tornato a casa, Ghezzi ha proposto il bellissimo "PAGINE DAL LIBRO DI SATANA".
OH MORES!!!!
riempie l'etere: "ALLEGRO" by A.CORELLI from "LA FOLLIA op.5, N°12 in Sol minore" performed by F.BRUGGEN / A.BLYSMA / G.LEONHARDT
giovedì, gennaio 20, 2005
SENTENZE
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I. “L’amatore
che si diletta ascoltando la musica senza capirne il linguaggio è come il
turista che passa le vacanze all’estero e si contenta di godersi il paesaggio,
i gesti degli abitanti, il suono delle loro voci, senza capire neppure una
parola di ciò che essi dicono. Egli sente, ma non è in grado di
comprendere.”
II. Questa
mattina, mentre facevo colazione, mi sono imbattuto in uno speciale sui miei
amici di sempre... gli ARTICOLO 31.
La svelta Vigei saltella con fare sicuro, dinamico, ma soprattutto simpatico
tra una fila enorme di coatti bruciati, bucione alla svendita e polpettari
(leggi Hippoppettari) allo sbando che facevano la fila presso Messaggerie per
... “vedere Gei Axe (l’istinto di un uomo) e di Gei Jet”. “Qual’è il
significato del nuovo singolo?” Visto che le interviste ai fans risultano un
tripudio di “Boh”, “Non so”, “Mah...
l’importante è ‘aa musica, er senso de ‘n messaggio che va’ ar di là daa
banalità” ... e simili ilarità, la simapticissima Vigei va dai nostri
amatissimi ed ottiene la seguente risposta (che si commenta da sola): “ Cioé...
ci sono più chiavi di lettura... (un
emulo di Dante....) quella che preferisco è che.. cioè.. sono nato
sbagliato... cioè... io c’ho i tatuaggi, mi faccio le canne... tu invece vai
con la cravatta, con la giacca... cioè... ecco... però magari tu, rubi, tu.... non paghi le
tasse...e... e... e fai la guerra, ecco. E.. insomma chi è sbagliato, io o
tu?”.
III. Il
nuovo singolo dei R.E.M. fa cagare. non è vero. mi correggo. i R.E.M. fanno
cagare. ecco. così va meglio. a volte mi chiedo come sia possibile che una band
così mediocremente parodia di sè stessa riscontri tale successo. Non tanto
commerciale, quanto di critica. Poi mi imbatto in certe riviste “di genere” e
penso un po’. Poi mi guardo attorno e penso un altro po’. E allora capisco come
sia possibile.
IV. Quand’è
che BONO lascerà quei tre cialtroni-ombra degli U2 e si dedicherà un po’
alla musica? Ci sono talenti sprecati. una delle più belle voci rock, in uno
dei prodotti più scadenti che la musica “popolare” ci abbia mai regalato. E’
tutta colpa degli irlandesi. l’unica cosa buona uscita dalla verde isoletta
sono stati i VIRGIN PRUNES. ed ormai è aqua passata. Sapete, non amo
V. Ecco.
la comunità ebraica in pompa magna plaude il Pontifex Maximus per il contributo
enorme che ha dato al dialogo interreligioso. Cioè.. ha chiesto scusa per gli
errori passati. ha chiesto scusa per le leggi razziali. ha chiesto scusa per
aver cucinato un tacchino che aveva mangiato mangimeebraico. A volte ho la sensazione
che
VI. Quando
moriranno Claudio Baglioni e Franco Battiato, considererò la musica Italiana
definitivamente morta. Però... ho molta fiducia che progetti come QUESTO porteranno un contributo notevole al nostro
paesino, sperduto tra le montagne dell’ignoranza e del provincialismo.
VII. L’altro
giorno sono rimasto paralizzato ascoltando un estratto dall’ultimo terrificante
album di Pino “O’ Mastr” Danieeele. Cos’è mo’ ‘sta pacchianata dei cori
simil-cinquecenteschi? e quel cazzone di giornalista: “ un matrimonio tra il blues e Palestrina”. E’ triste vedere come
certi “artisti” non sanno proprio dove frantumarsi la testa (se mi fate un colpo di telefono, ci penso io...).
Ma ancor più triste è – come sempre – l’ignoranza di un pubblico che,
storce il naso, sbuffa, si addormenta, peggio ignora completamente la polifonia
(esperienze vissute), salvo poi, esaltarsi per queste trovate da due lire. per
giunta scadenti.
VIII. Ma
perchè le fans di Piero Pelù si atteggiano a darkettone a metà? L’ambiente
Gothic è un po’ stantio, è vero, ma non fa schifo fino a ‘sto punto.
IX. "Minchia Ciccio...'a schifio finì!!!"
riempie l'etere: "THERE WAS A COUNTRY BY THE SEA" from "SONGS FROM THE INVERTED WOMB" performed by SOPOR AETERNUS & THE ENSEMBLE OF SHADOWS
mercoledì, gennaio 19, 2005

Io, che QUESTO AMORE non so cosa sia.
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
Cattivo come il tempo
Quando il tempo e cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gioioso
Così irrisorio
Tremante di paura come un bambino quando e buio
Così sicuro dì sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che faceva paura
Agli altri
E li faceva parlare e impallidire
Questo amore tenuto d'occhio
Perché noi lo tenevamo d'occhio
Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Perché noi l'abbiamo braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Questo amore tutt'intero
Così vivo ancora
E baciato dal sole
E' il tuo amore
E' il mio amore
E' quel che e stato
Questa cosa sempre nuova
Che non e mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda viva come l'estate
Sia tu che io possiamo
Andare e tornare possiamo
Dimenticare
E poi riaddormentarci
Svegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognarci della morte
Ringiovanire
E svegli sorridere ridere Il nostro amore non si muove
Testardo come un mulo
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Stupido come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
Ci parla senza dire
E io l'ascolto tremando
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti quelli che si amano
E che si sono amati
Oh sì gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conosco
Resta dove sei
Non andartene via
Resta dov'eri un tempo
Resta dove sei
Non muoverti
Non te ne andare
Noi che siamo amati noi t'abbiamo
Dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci morire assiderati
Lontano sempre più lontano
Dove tu vuoi
Dacci un segno di vita
Più tardi, più tardi, di notte
Nella foresta del ricordo
Sorgi improvviso
Tendici la mano
Portaci in salvo.
riempie l'etere: "STILL IN LOVE" from "NOCTURAMA" performed by NICK CAVE AND THE BAD SEEDS
lunedì, gennaio 17, 2005
TALES FROM THE "IL TUO FORNAIO"
PARTE II

Last week. Termino i miei soliti acquisti presso il mio solito fornaio accanto al mio solito mostromarket (per i miei affezionati: la mia cara fornaia è stata licenziata mesi fa. ma io non c'èntro nulla...). mi avvio passeggiando beato verso casa, gustando con voluttà i miei tre euro di pizza bianca calda croccante appena uscita dal forno, quando - ad un tratto - la mia attenzione è rapita da una scena tra il grottesco ed il surreale. tra marocchini (egiziani? tunisini? turchi? per me è difficile...) stanno frugando con grande partecipazione nei secchioni della spazzatura. i secchino, quelli grandi e verdi, quelli che nli svuota COMMANDER, il camion-robot. Che stronzo che sei, mi direte, ti prendi gioco dei poveracci costretti a frugare e bla bla bla... Negativo. non stavano frugando. CERCAVANO proprio qualcosa. Abitando da sempre nell'Urbe, ci si abitua un po' a queste tristi scene di miseria quotidiana. Sto per tirare dritto, quando il mio sguardo è rapito da una vecchia signora che sta bella diritta davanti ai tre. una signora. vecchi, sì, ma ben vestita, pulita, curata... insomma una Vecchia Signora. un Vecchia Signora che dirige le operazioni. la cosa si fa interessante. mi fermo e mi godo lo spettacolo.
Passa il tempo. niente. la Vecchia Signora ha perduto qulcosa (non ho compreso bene COSA)... ed è certa di averlo gettanto nella spazzatura. dunque, ha pensato bene di chiedere ai tre una mano per frugare nei secchioni. La ricerca si fa più animata e vigorosa: se prima la Vecchia Signora si era limitata a dare istruzioni, ora, si fa prendere dall'entusiasmo e si lancia anche lei alla ricerca dell'oggetto misterioso. ma il più duro dei tre, il Pegasus del mercato Laurentino, lo Yattodetaman dell'Eur, il Tobayashi dei secchioni delle discariche, sentendosi sminuito, carica tutta la sua energia e si tuffa dentro un secchione. cioè. si tuffa proprio. e dire che, a quell'ora della mañana, la spazzatura è un tripudio di tutti i rifiuti del mercato ortofrutticolo accanto. si odono urla laceranti. il nostro eroe sta lottando contro la Banana Diabolica....
Niente. l'oggetto misterioso non si è trovato. non c'è. ci dispiace. la Vecchia Signora, però è una persona corretta. è una Signora (Vecchia). qindi, ringrazia comunque i tre eroi e li paga lo stesso la cifrache avevano conocrdato prima. "grazie ragazzi, siete stati gentilissimi, ve li siete meritati. tenete."
cinque euro.
in tre.

ma che cazzo.
riempie l'etere: "ALL THE MADMEN" from "THE MAN WHO SOLD THE WORLD" performed by DAVID BOWIE
sabato, gennaio 15, 2005
CAPITOLO VI: 1628

"Sull'orda dei grandi gruppi riuniti e tornati sulla scena quest'anno non possiamo non parlare dei grandissimi Queen che hanno ufficializzato il loro tour Europeo. Il gruppo inglese sarà pure in Italia per 4 concerti. I biglietti potete si possono acquistare in tutti i punti vendita TicketOne. Le date sono: 04-04 Palalottomatica, Roma. 05-04, Forum, Milano. 07-04, Mandela Forum (ex-Palasport), Firenze. 08-04, BPA Palas, Pesaro. In Europa suoneranno ancora a Londra, Parigi, Madrid, Barcellona, Vienna..."
FREDDIE MERCURY.
"Vedete, io pronunzio questo nome con la fronte alta, e con gli occhi immobili. Ho compassione di questa casa: la maledizione le sta sopra sospesa. State a vedere che la giustiziam di Dio avrà riguardo a quattro pietre,e suggezione di quattro sgherri. [...] In quanto a voi,sentite bene quel ch'io vi prometto. Verrà un giorno..."
riempie l'etere: "AD TE CLAMAMUS" by NICOLA ANTONIO PORPORA (1686/1768) from "SALVE REGINA" performed by ACCADEMIA BIZANTINA/ SONIA PRINA / OTTAVIO DANTONEvenerdì, gennaio 14, 2005
STAGE DOOR

Mi sembra di viaggiare
In zone rarefatte del pensiero.
Dove si affina la mia disposizione a vivere
Che si inebria di stili e discipline.
In un insieme irridente di parche voglie,
Celebro il mio vanto i miei sensi la mia unicità.
Furono giorni di stanchezza assurda e depressiva,
Di una totale mancanza di lucidità.
Quando ti chiedi in qualche letto sconosciuto,
Che cosa hai fatto e perchè vivi in tanta estraneità.
Che vede nero dove nero non c'è n'è.
Il fatto è che non posso più tornare indietro
Che non riesco a vivere con te ne senza di te.
Credimi.
Ma io vorrei essere un'aquila.
Lanciarmi a inseguire il tuo deserto
mercoledì, gennaio 12, 2005

Il caffè nella tazza
Lui ha messo
Il latte nel caffè
Lui ha messo
Lo zucchero nel caffellatte
Ha girato
Il cucchiaino
Ha bevuto il caffelatte
Ha posato la tazza
Senza parlarmi
S'è acceso
Una sigaretta
Ha fatto
Dei cerchi di fumo
Ha messo la cenere
Nel portacenere
Senza parlarmi
Senza guardarmi
S'è alzato
S'è messo sullla testa il cappello
S'è messo
L'impermeabile
Perchè pioveva
E se n'è andato
Sotto la pioggia
Senza parlare
Senza guardarmi
E io mi sono presa
La testa fra le mani
E ho pianto.
(Jacques Prévert)
Sto smettendo di fumare.
riempie l'etere: "UBER DEN FLUSS" from "ES REITEN DIE TOTEN SO SCHNELL" performed by SOPOR AETERNUS & THE ENSEMBLE OF SHADOWS
domenica, gennaio 09, 2005
...MA DURARE ATTRAVERSO SECOLI

Ci sono suoni che ti hanno accompagnato. nei giorni senza fine che trovi accatastati nell'angolo del trascorso. e ci sono suoni che ti hanno PLASMATO. suoni che hanno modellato il tuo fare Musica. che quando li ascolti, SAI che scorrono nel tuo sangue. prima ancora che le tue note diventino materia. Eccoli. questi suoni. questa attitudine. questa band. e questo album. FLORIAN FRICKE e i POPOL VUH. Nomi che a molti appariranno suoni informi. E sto parlando del 1978. Poco importa. poco importa quando ascolti questo suono così plumbeo, così nero. eppure così vivo. le divinita' primordiali si muovono leggere tra moog ancestrali, percussioni minimali, sitar, oboe. e danze tribali di un tempo che forse non fu mai. Brani che porto con me da sempre. ascoltarli così, ripuliti, senza il fruscio della testina. senza alcun ritocco. ascoltare lo Spirito Assoluto prendere forma in suoni primordiali, mantra ipnotici, nenie senza tempo. E il pensiero non puo' fuggire dalle splendide immagini di QUEL FILM che ami tanto. "La vita senza amore è la condanna più crudele ed abietta". Vero.

IN ALTRE PAROLE...
PER FARTI UN'IDEA: "BRUDER DES SCHATTENS / DIE UMKEHR"
riempie l'etere: "LE VERBE" by "OLIVIER MESSIAEN from "LA NATIVITE' DU SEIGNEUR" performed by LOUIS THIRY
giovedì, gennaio 06, 2005
MASQUERADE!

a Me e' piaciuto.
e anche parecchio.
riempie l'etere: "QUITE EMOTIONAL" from "INDUSTRIAL SILENCE" performed by MADRUGADA


