My spirit is: The current mood of psycoma@libero.it at www.imood.com The Gutter (then...the moon)

The Gutter (then...the moon)

giovedì, dicembre 30, 2004

THE DAY AFTER TOMORROW

 

 

Gianni, Giordana, Paulina, Vincenzo, Teresa, Helena, Francesca, Tania, Gaia, MariaVittoria, Caterina, Alessandra, Giorgio, Perla, Chiara, Andrea, Stefano, Claudia, Massimiliano, Gennaro, Paola, Valentina, Domenico, Lorenza, Chiara, Claudio, Emanuela, Taisia, Flavia, Simone, Andrea, Silvia, Alessia, Leonardo, Antonella, Rossana, Caterina, Alessandra, Fabio, Eleonora, Marzia, Elisa, Lorenzo, Fabiola, Paolo, Gabriele, Stefania, Chiara, Daniele, Jessica, Gaya, Guglielmo, Alessia, Mauro, Paolo, Domenico, Ciccio, Libera, Marika, Viviana, Elisa, Sara, Sung Hyun, Rachele, Pamela, Renata, Marcantonio, Rossella, Elena, Mirko, Daniela, Marianna, Agnese, Giorgia, Cristina, Pasquale, Giuliana, Mauro, Fedele, Raffaella, Luca, Gabriele, Silvia, Andrea, Holgar, Cristiano, Andrea, Isotta.

 

nomi volti parole abbracci sorrisi lacrime sguardi insulti risate litigi paure vibrazioni.

 

Mi fermo un istante – solo un istante – e realizzo che tra un giornoe una notte sara’ tutto finito. sara’ passato. un altro anno. un anno diverso. diverso perche’ non ha portato con se’ grandi cambiamenti, grandi trasformazioni. e questo, per me, e’ strano. forse perchè sono un Gemini, forse perche’, negli ultimi quattro anni, il mio vivere e’ stato all’insegna del continuo mutamento, della novita’ del presente, dello stupore quotidiano. per la rarita’ del bene. per la banalita’ del male.

Un anno di attesa. o di raccolto. un anno intrappolato in un gioco a perdere. il gioco dello sgretolarsi dei legami. della morte di una passione. dello spegnersi di una bellezza. di muri che si sono alzati. e di altri che io stesso hotirato su. senza saperlo, senza accorgermene. eppure... eppure ricordo tante cose. tante cose che sono cadute nel Rigagnolo e forse sarebbe stato meglio tenere nascoste. ed altre che avrebbero dovuto finirci, ma sono rimaste nel mio scrigno segreto. fa paura, a volte, la profondità del ricordo. fa paura quando, all’improvviso, il tempo andato, il tempo perduto, ti corre incontro risalendo il fiume dei tuoi ricordi. quelli rimossi. quelli assenti. che il tuo cervello non ha filtrato.

 

Cosi’.. rileggo il blog... e ricordo.

 

Quando ho avuto paura che una delusione postuma spegnesse un’amicizia meravigliosa []. quando ho trascorso un’intera sessione d’esami con gli operai che martellavano il mio terrazzo []. poi ha nevicato, diavolo. e c’era solo una Principessa nell’aria che respiravo []. e ricordo, una sera, il racconto di un’infanzia triste triste. piena di cuore []. E - come se fosse ieri - i dodici minuti di BATWINGS. ascoltati in un silenzio sacro. che nessuno aveva mai condiviso con me [] e, Dio, quanto profumava di Donna la mia Musica [] quando mi sono seduto ed ho scritto qualcosa che solo ora ho compreso. ora che hai fatto appassire le rose. []. E la signora del Ricordi Mediastore che voleva l’ultimo disco del Ladro []. Ricordo quando la Principessa è partita []. e ricordo la pienezza nel regalare – forse - un’emozione []. a volte, mi sembra ancora di ascoltare il silenzio irreale del Warner Village in quella settimana []. E la paura, quando mio padre e’ tornato in Iraq []. Il disprezzo nel suonare per certi loschi figuri []. La serenita’ degli auguri fatti col cuore []. E l’emozione del percorrere i luoghi di Damien, Cassiel e Raphaela [] . Poi ricordo un compleanno infangato da una squallida manifestazione []. E c’e’ stata anche una volta in cui avevo deciso di chiudere i battenti []. Eppoi e’ morto il Mio unico idolo []. e quanta meraviglia assoluta nel mistero di un capolavoro. []. Ricordo quanto freddo ho sentito quando la Principessa e’ tornata []. e la rabbia atroce e l’amara delusione del concerto a Macerata. anticipato e quindi perduto []. ricordo l’Orrore []. e ricordo il concerto di Londra []. e l’imbarazzo raro nel essere italiano tra italiani []. Ricordo una musica che mi ha accarezzato e una villanella che andava al fiume []. e una settimana di emozioni, sorprese, stupore []. E il senso di perdita. dopo Assisi [] . e lunghi passi sotto la pioggia []. Ricordo un momento di sfogo intenso [] . E un capolavoro. che mi hanno rubato un mese dopo [] . E ho ancora nei polmoni il torpore. nato dalla freddezza e dall’indifferenza con cui qualcuno ha accolto le mie parole. parole che mi sono costate sangue [] . E ancora ricordo il bellissimo matrimonio di “Ma Vi e Lo Renzo”, interamente celebrato con canti medioevali. e la bellezza di Berlino, la bruttezza di Londra, i sorrisi di Helena, le droghe di Gaya & Guglielmo, la malizia di certe piccole groupies, le lacrime di alcune vecchie signore, le voci di tante vite sprecate, e la Tania che dorme in stanza con un prete gay, e qualcun'altra che, probabilmente, col prete c'e' andata davvero, e un'amica straordinaria, ma innamorata, e una delusione di persona, la mie risate sonore, i tuoi sorrisi cosi’ rari e preziosi, e tutti gli appellativi che anche quest’anno ho ricevuto, esteta, stronzo, cinico, nichilista, uomo d’altri tempi, sinistroide, fascista, satanista, integralista, superbamente umile. tanti tanti sguardi. a volte cercati. a volte ricevuti a sorpresa. spesso regalati. mai come quest’anno... gratuitamente.

 

Forse potrei essere incazzato per come e’ andata. e, in effetti, un po’ lo sono. ma, in fondo, e’ un motivo in piu’ per dirmi – come ogni anno – il prossimo sara’ migliore. cheppoi... l’anno scorso non l’avevo pensato. perche’ andava tutto cosi’ bene. ed ora che ci ripenso, la lentissima e subdola discesa e’ cominciata proprio la notte di capodanno. quindi... contro ogni mia abitudine ...

 

Buon Capodanno a tutte le persone che amo.

 

gli altri... possono anche farsi una bella dormita.

 

o andare a fare in culo, se preferiscono.

 

Auguri speciali (in ordine di link) a “chi scrive in rete” (il termine Blogger mi sta sul cazzo che non avete idea...): Achille, Chiara “Badwolf”, Claudia “La Bradipa”, Eleonora “La Viola”, Emanuelazini, Massi “Gomitolo”, Gaia “Fortunae Magistra”, Frency “Lucertola”, Medioevalia, Elisa “Nerorama”, Roberta “Robba”, Sua Realta’ Madonna Stefania “Calibro9”, Viola “Viola”, Zarabeth.

 

persone che, in un modo o nell’altro, arricchiscono le mie giornate.

 

Grazie.

 

riempie l'etere: "I KNOW IT'S OVER" from "THE QUEEN IS DEAD" performed by THE SMITHS

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 19:43 e conservato senza cura alla voce under the surface | commenti (10)

giovedì, dicembre 16, 2004

CONFIDERE

 

 

Non ho voglia

di tuffarmi

in un gomitolo

di strade.

 

Ho tanta

stanchezza

sulle spalle.

 

Lasciatemi così

come una

cosa

posata

in un

angolo

e dimenticata.

 

Qui

non si sente

altro

che il caldo buono.

 

Sto

con le quattro

capriole

di fumo

del focolare.

 

riempie l'etere: "JE DORS, MAIS MON COEUR VEILLE" by OLIVIER MESSIAEN (1908-1992)   from "VINGT REGARDS SUR L'ENFANT JESUS" performed by YVONNE LORIOD

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 01:47 e conservato senza cura alla voce under the surface | commenti (2)

lunedì, dicembre 06, 2004

WATCH YOU DISAPPEAR
 
 
Questa musica che canta il mio animo così. come nessuna parola potrebbe fare. questa musica che piove su di me. questa musica che ti ho regalato. per darti ciò che non riesco a dirti. e che probabilmente non vuoi.
 
riempie l'etere: "BARCAROLLE" from "ALICE"performed by TOM WAITS

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 20:10 e conservato senza cura alla voce under the surface | commenti (1)

venerdì, dicembre 03, 2004

TABULA RASA

BUONGIORNO. Il nuovo album dei TIROMANCINO e' una palla mostruosa.

AUTOREVOLEZZA. Il ROLLING STONE Promuove a pieni voti il nuovo MEG. avevate qualche dubbio?

FINO ALLA FINE DI TUTTO. Finalmente posso ascoltare in CD uno degli album che hanno fatto la mia vita. che poi è un album di quelli imprescindibili della storia : "IF I DIE... I DIE". Ovviamente parlo dei VIRGIN PRUNES. Ma il discorso non finisce qui...

IGNORANZA. Quei mentecatti del Rolling Stone (aridaje!) dà il massimo dei voti all'ultimo BATTIATO. Giustissimo. leggendo poi la recensone capisci che è album del mese, perchè "fa intellettuale". dopo aver definito "Fortezza Bastiani " ORIENTALEGGIANTE dimostrano la loro completa ignoranza. ma neanche questa è una novità.

LUOGHI COMUNI. Uto Ughi continua a registrare CD. per la gioia del popolo. e - sempre per la gioia del popolo - continua l'impresa di tanti maestri che vogliono divulgare la cultura musicale. ovviamente a botte di "REQUIEMDIMOZART", "RequiemdiVerdi", "Traviata"... è ben noto che prima del 1700 e dopo il 1850, non è stato scritto assolutamente nulla.

SPARASENTENZE. Viviana ( è non è la prima persona) passa da QUI e mi immagina un sinistroide che ce l'ha con il mondo. E la cosa non è bella. e soprattutto è falsa. I sinistroidi si infognano - in superficie (finche costa poco) - per salvare il mondo. Io non ho intenzione di salvare proprio nessuno. anzi.

FINALMENTE. Finalmente Mi hai dato dello STRONZO. Adesso mi sento in pace con l'universo. Grazie Principessa Jadwiga!

ERACLITORIDE. Dopo aver ammirato le secchiate d'acqua che si sono abbattute u quei maiali di Sindacalisti e Politici "dalla parte del popolo" ho brindato alla povertà di "Epifanio", "Pezzotto" 6 co... visto che "nessuno pensa alle NOSTRE TASCHE", come loro dicono... beh.. speriamo che non riescano ad arrivare a fine mese. Cheppoi.. belli che sono.. scendono in piazza un giorno e parlano di movimento popolare... mentre in Ucraina c'è un POPOLO che veramente sta lottando civilmente CONTRO una VERO abuso. ma "a noi ce piace continua' a sogna', continua' a crede nii grandi ideali, ner popolo, naa democrazia...". ipocriti. come un bambino che ruba il palloncino a una vecchia in sedia a rotelle mentre manifesta per la pace. (era così?)

COME AL PACINO E ROBERT DE NIRO. Grandissimo confronto degenerato in rissa tra Nick Payne e Ridge Forrester. mentre Lorenzo Lamas si sbatte in tutte le salse la bella Samantha, mettendo in imbarazzo le piccola ma soprattutto bruttissima figlioletta Kathrine... il colloquio in cella tra i Figli di Massimo Marone comincia come un dialogo platonico sul senso del possesso della donna-oggetto per eccelenza (Brooke Logan, ovvio...) ma termina con un Ridge agguerrito e un po' sadico che ghigna mentre i secondini portano via il povero Nick, che si scaglia inferocito sul fratello... "me la pagherai Forrester!" . Mitico.

NECROLOGIO. Rinnovo gli auguri di morte lenta e dolorosa a Gei Axe.

riempie l'etere: "MODLITWA, GDY DZIATKI SPAC' IDA" by WACLAW Z SZAMOTUL (1520-1560)   performed by COLLEGIUM VOCALE

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 17:08 e conservato senza cura alla voce under the surface | commenti (18)

mercoledì, dicembre 01, 2004

AFTER THE POISON

Delusione.  Ieri sera, concerto di MARIANNE FAITHFULL all'Auditorium.

Prima del concerto, sale sul palco un bassista nero con bandana in testa che si esibisce in un improbabile e quanto mai fuori luogo sexy-pop primi '80, due brani voce/chitarra classica, due brani voce/basso/base campionata. questo in teoria. in pratica, parte la base synth, mega tastieroni etc etc... , ma dopo dieci secondi, la base salta. e lui continua TUTTO il brano solo con il basso. (e visto il genere abbastanza ricco di modulazioni e passaggi armonici...ho dovuto fare appello a tutta la mia sapienza musicale per INTUIRE gli accordi che avrebbero dovuto accompagnare la melodia). Dopo... non ci prova neppure a far partire la base campionata. e allora... esegue una sorta di spiritual ("Jeeesus... Jeeesus...") voce e basso.. incitando la folla oceanica a batere le mani a tempo. Quattro brani. se ne va. esce Marianne Faithfull? Negativo. Si riaccendono le luci. e i roadies comincianoa sistemare i fogli con le scalette, gli asciugamani etc... passano buoni venti minuti... come uccidere una improbabile atmosfera di ascolto... 

Finalmente si ri-spengono le luci... entra La Musa.

Comincia il concerto.

Marianne non ce la fa piu'. il suo carisma è inalterato, la sua voce sempre emozionante, ma guardandola, mi è tornato alla mente l'ultimo show di Sinatra (a Marino), in cui il buon Frak (R.I.P.) dimenticò le parole di My Way. Tra un brano e l'altro, Marianne inforca gli occhiali e va al leggio... "What's the next?"... sbaglia alcuni attacchi...  tempi morti tra una strofe e l'altra... ma questo non conta. va bene cosi'. invece...

La band è assolutamente incapace. il chitarrista elettrico uno zappatore completo... si cimenta anche in un paio di assoli terrificanti ed imbarazzanti. ovviamente tutti gli ex sessantottini in sala gongolano e si lanciano in applausi di entusiasmo. e questo la dice lunga sulla "cultura rock". passata e non.  Il tastierista prende una stecca clamorosa (per chi se n'e' accorto) sul primo ritornello di "No Child of Mine". BRAVO! Il bassista (che poi era il nero di prima) trascorre i primi quattro brani sbracciandosi per far alzare il volume del suo monitor. Il batterista e' eccezionale. l'unico che si salva davvero. Nel complesso .. pessime le scelte di esecuzione: i musici suonano in uno stile assolutamente fuori luogo e fuori contesto. sezione ritmica spesso tendente al soul, una chitarra che sembra alle prime armi, ne' blues, ne' country, ne' niente. panico. davvero panico. io e mio fratello restiamo con poche parole imbarazzate.

La scelta dei brani è interessante, ne' troppo incentrata sull'ultimo (bellissimo) "BEFORE THE POISON", ne' troppo autocelebrativa. Ho un enorme rispetto per la storia, la vita ed il peso artistico di un'interprete come Marianne. e quindi non ho dato peso alla sua totale staticità sul palco, al suo muoversi goffo. sapevo di andare a CELEBRARE un pezzo di storia. mi ha fatto sorridere (ed anche un po' pena) vedere Marianne che non sapendo quando entrare, andava da quel servo della gleba del chitarrista a cercare di farsi dare la nota o l'ingresso.  ma tutto questo passa. è vecchia. ha una gran vita alle spalle.

Ma io ho pagato. e non accetto di vedere una band così impreparata e sommaria. i punti morti si sprecano all'interno di molti brani, gli assoli superflui e noiosi. un sound totalmente privo di compattezza. insomma sembrava una incerta jam session fatta da musicisti mediocri. e in effetti... ecco. questo non lo accetto. non lo accetto, perchè Marianne è un mito ed è assurdo che venga accompagnata da una band cosi' scarsa, e non lo accetto perche' sono andato a vedere un concerto all'auditorium, luogo "sacro" (mi faccia il piacere) della musica per Roma. la cosa mi ha fatto un po' incazzare.

Marianne non concede il bis... concerto relativamente breve (un'ora e mezza scarse) ... belle "Sister Morphine", "Falling from Grace", "Working Class Hero".. ma è più l'affetto che lega pubblico e artista che altro...

Che dire... poche emozioni, molto imbarazzo, un po' di veleno. peccato. peccato. peccato.

Che vergogna.

riempie l'etere: "ANYTIME SOON" from "SYSTEMS/LAYERS"performed by RACHEL'S

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 18:32 e conservato senza cura alla voce pari intervallo | commenti (4)