My spirit is: The current mood of psycoma@libero.it at www.imood.com The Gutter (then...the moon)

The Gutter (then...the moon)

martedì, luglio 20, 2004

DE SOUSPIRANT CUER

Penso che per un po' non avrò nulla da scrivere, nulla da raccontare, nulla da recensire, nulla da insultare. nulla. per un po'. ma un bel po'.

riempie l’etere: “STELLE DI STELLE” from “OLTRE” performed by CLAUDIO BAGLIONI

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 12:48 e conservato senza cura alla voce scatole chiuse | commenti (2)

martedì, luglio 13, 2004

NON DISPUTANDUM SED AUSCULTANDUM!

SE... stessi parlando di una pseudo-dark-gothic band del cazzo, se il cantante non si chiamasse ROBERT SMITH, se il titolo dell'album non fosse esattamente "THE CURE", se la loro musica non avesse accompagnato la mia adolescenza (ed anche la post andolescenza etc...), se i loro concerti non fossero stati tra i più belli che ricordo, se "SIAMESE TWINS" non fosse uno dei brani più emozionanti che io conosca, se  non sentissi che, in fondo in fondo, la voce di Dio mi sta parlando, e se la voce di Dio non mi stesse dicendo ostinatamente : "ascoltalo, ascoltalo, ascoltalo"...

DIREI... che è un album quasi-da-archiviare, che non c'è uno straccio di melodia, che gli arrangiamenti sono totalmente caotici, che il suono è assolutamente irritante, che il nome di ROSS ROBINSON stona (QUASI) come AVRIL LAVIGNE dal vivo, e che i CURE non sono i SEPULTURA.

INVECE... dico che la recensione dovrà aspettare. Perchè la voce di Robert non è mai stata così grintosa ed espressiva, perchè "LOST" non riesco a togliermela dalla testa, e perchè , quando l'ho visto la prima volta, ho pensato che "CRASH" fosse un film di merda.

riempie l’etere: “CK II CHANEL N°6” from “NEONISMperformed by SOLEFALD

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 13:04 e conservato senza cura alla voce pari intervallo | commenti (3)

UN GRANDE RITORNO

"Cioè... come posso di'... 'o vedi... è come... è come 'a schedina: te vinci. Cioè... poi vince, poi vince... però poi vince solo se giochi! Se giochi! 'A vita è 'a stessa cosa! Cioè... ce la devi mette tutta, ha' capito?" (MASSIMO MARINO)

riempie l’etere: “LOST” from “THE CURE” performed by THE CURE

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 01:23 e conservato senza cura alla voce cagate | commenti

domenica, luglio 11, 2004

IL DIO NASCOSTO

"La Gloria ha abitato la montagna della Trasfigurazione, la Gloria abita il Santo Sacramento delle nostre chiese, la Gloria abiterà l'eternità."

"La musica non è di per sé la Chiesa, ma è l'arte più vicina all'espressione della fede: dunque l'espressione in quanto tale esiste ancora, anche se gli uomini vanno sulla luna. E si sa del resto che molte volte la musica è riuscita a spiegare cose di cui sono incapaci persino i mistici e i teologi." (OLIVIER MESSIAEN)

IN ALTRE PAROLE...

TITOLO: "LIVRE DU SAINT SACREMENT"
AUTORE: OLIVIER MESSIAEN (1908 - 1992) /ANNE PAGE (Organo)
VOTO: *******
GENERE: SACRA CONTEMPORANEA
DIFFICOLTA': ****** .... TOTALE
ETICHETTA: GUILD
PER FARTI UN'IDEA: "L'apparition du Christ ressuscité à la Marie-Madeleine"
 

riempie l’etere: “Les Ténèbres” from “LIVRE DU SAINT SACREMENT” by OLIVIER MESSIAEN performed by ANNE PAGE

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 22:58 e conservato senza cura alla voce pari intervallo | commenti

martedì, luglio 06, 2004

SUSPIRO

Il Tempo, il Tempo. ancora il Tempo. C'è un senso di eterno in queste note. ma non l'eterno che ferma il Tempo. è l'eterno che rallenta il Tempo. lo rallenta a dismisura. fino al quasi-annullamento. QUASI. perchè anche ora... ora che te ne stai sdraiato su un fianco e ti lasci osservare dalle tue fotografie... anche ora che l'aria è così densa di vuoto di senso... ora che potresti contare un milione di anni tra un passo e l'altro della lancetta dei secondi... anche ora... riesci a respirarlo. il Tempo. il Tempo che scorre. E' solo che scorre a ritroso. Quando canta THE HILLIARD ENSEMBLE, l'aria diventa densa. solida. piena. diventa più che mai spazio. lo spazio di un respiro. tra una nota e l'altra. è una densità di nebbia leggera. l'etere trasfigurato. Avevo lasciato l'Ensemble Inglese con Arvo Part ed il suo Strepitoso "LITANY". Lo ritrovo a confrontarsi con uno degli autori più antichi che la storia della Polifonia ricorda. E lo ritrovo in uno stato di grazia assoluta.

Il titolo è scarno. "MOTETS". La Musica è assoluta. semplicemente assoluta. La musica e la Poesia dei testi. il sacro ed il profano. l'eterno e l'istante. C'è vita in queste note. c'è lo Spirito Assoluto che si avvicina alla sua realizzazione più piena. le melodie così leggere, mai ingombranti, mai sedute. una tensione viva. questa musica è cuore, è fuoco , è emozione, è dolore. Sì, perchè De Machaut ti sorprende nella fusione così perfetta e sublime di temi conflittuali. E succede che mentre ascolti la preghiera "O LIVORIS FERITAS", se ti abbandoni, riconosci  il "tenor" scandire, lento e funebre, "FERA PESSIMA". Oppure, nell'inchino gentile di EINS QUE MA DAME D'ONNOUR" (Prima che la mia Dama Onorata), scoprire, come ombra nascosta,  "RUINA".

Un universo di contrasti. un universo pulsante. La tenebra emerge sinuosa tra i raggi di un sorriso di donna. La Luce di Dio traspare nelle lacrime del cavaliere morente. Il tutto donato a noi, prigionieri del tempo, in un'esecuzione straordinaria. Senza mezze misure, una delle migliori incisioni dell'HILLIARD ENSEMBLE, in versione sestetto (due strepitosi controtenori, due tenori, un baritono). Nessuna sbavatura, nessuna incertezza. il solito colore pulsante di pienezza e calore. Intendiamoci, non è certo un ascolto che consiglio a tutti. Anzi. E' un album estremamente ostico, almeno a chi non è vaccinato alla Musica Antica. Le sonorità sono così lontane dal nostro universo... inoltre (come molte incisioni dell'ensemble) è un album vocale. Niente facilonerie pseudo-medioevali con quattro percussioni, due flautini irlandesi e via. Nulla in contrario. Ma il Medioevo è un'altra cosa. Il Medioevo è Cristianesimo. è ricerca del Vero. è paura quotidiana della Morte. E' dove hanno preso corpo tutte le nostre contraddizioni.

David James & co. ci lasciano una testimonianza strepitosa di quello che fu. del punto di partenza. E' come se dicessero: "E' questa l'origine di tutto."  Che dire... nulla. se non "E' questa l'origine di tutto".

IN ALTRE PAROLE...

 
TITOLO: "GUILLAUME DE MACHUT: MOTETS"
AUTORE: THE HILLIARD ENSEMBLE
VOTO: *******
GENERE: POLIFONIA ANTICA
DIFFICOLTA': *****
ETICHETTA: ECM
PER FARTI UN'IDEA: "DE SOUSPIRANT CUER"
 

riempie l’etere: “WARNINGS OF A STORM” from “AS THE CROW FLIES” performed by STEVE VON TILL

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 01:33 e conservato senza cura alla voce pari intervallo | commenti

lunedì, luglio 05, 2004

ACCANTO ALLA CASA SI INNALZANO DUE GRANDI CASTAGNI
 
 
L' ho compilato senza pensarci troppo... se ci avessi pensato, sarebbe un post un po' diverso. Ma tant'è. E ringrazio BADWOLF per il test.
 

1. prime letture: A parte Iliade, Odissea ed Eneide illustrate... la mia prima vera lettura (lo ricordo come fosse ieri, in viaggio Roma- Brindisi) "Il pozzo e il pendolo" do Poe

 

2. il libro sul comodino: "MANUALE PRATICO DI ARMONIA" di Nicolaj Rimsky - Korzakov

 

3. l'ultimo libro amato: "A REBOIR" DI Huysmans

 

4. l'ultimo libro odiato: "LA TRAPUNTA DI MARMO" di David Leavitt

 

5. un personaggio di cui innamorarsi: mmm... forse Myriam di "CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO" di Grossman (straordinario...)

 

6. il libro che ti ha fatto piangere: "UNA MUSICA COSTANTE" di Vikram Seth

 

7. una frase amata: "La musica, questa musica, è un dono sufficiente. Perchè chiedere la felicità, perchè sperare di non soffrire? E' abbastanza, è una benedizione sufficiente

vivere giorno per giorno e udire questa musica - non troppa, altrimenti l'anima potrebbe non resistere - di tanto in tanto." (vedi sopra)

 

8. un libro da regalare: "LA BIBBIA" (autori vari)

 

9. un libro sottovalutato: "PET SEMETERY" di Stephen King

 

10. un libro sopravvalutato: Tutto Kibran, Coelho ed anche molto Hesse

 

11. un libro sconvolgente (in ogni senso): sconvolgente.. oddio... a suo tempo (avevo tredici anni) "I DOLORI DEL GIOVANE WERTER" di Goethe. per quanto mi appassionò,

"STORIA DELLA COLONNA INFAME" del grande Manzoni per quanto è insopportabile, ultimamente... "LA FABBRICA DEGLI ORRORI" di Iain Banks... perchè sa osare... eppoi...

Huysmans mi ha fatto rivalutare l'Estetismo.

 

12. i libri per l'isola deserta: "UNA MUSICA COSTANTE" di Seth, "LA BIBBIA", i racconti di H.P. Lovercraft, le fiabe dei Grimm, "OCEANO MARE" di Baricco, "IT" di King, "CORPO D'AMORE" e "ANIMA INNAMORATA" di Alda Merini

 

13. il primo scaffale che visiti in libreria: Horror / Poesia

 

14. il segnalibro che stai usando adesso: una foto mentre dormo sui banchi del liceo

 

15. una descrizione indimenticabile: troppe... Virgilio, Moravia, Leopardi, Manzoni...

 

16. un libro da farci un film: il primo che mi viene in mente è "CANONE INVERSO", visto che il film di Tognazzi è scandalosamente brutto, distante e superficiale rispetto al romanzo di Mauresing

 

17. il più bel film tratto da un libro: "IL PASTO NUDO" di Cronenberg... oppure... (e scusatemi) "FRANKENSTEIN" di Branagh che ho preferito alla Shelley

 

18. come leggi? (seduto?di notte? In treno?….): molto bene, grazie!

 

20. se fossi un libro: "UNA MUSICA COSTANTE"

riempie l'etere: "ETHER" from the album "MUSIK TO PLAY IN THE DARK 2" performed by COIL

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 02:10 e conservato senza cura alla voce cagate | commenti (6)

sabato, luglio 03, 2004

ADDIO, COLONELLO

riempie l'etere: "IN SECRET LOVE WE DROWN" from the album "THE PRINCIPLE OF EVIL MADE FLESH" performed by CRADLE OF FILTH

scritto senza pensarci troppo da Psycoma quando l'orologio segnava le 23:15 e conservato senza cura alla voce scatole chiuse | commenti (5)