venerdì, gennaio 30, 2004
DECISIONI
Il fatto è che i sogni pesano come macigni sulla bilancia della Mia giornata. se solo avessi delle immagini chiare. definite. no. dei sogni Mi resta davvero poco. il senso di perdita. o di pienezza. di entusiasmo. o di disagio. ma forse è davvero questo che conta. il senso. come Mi cambia. Io. non ricordo assolutamente nulla. cosa accadeva. il come. il dove. solo che c'eri Tu. non ricordo com'eri. ricordo che c'eri. questo basta. e questo Mi cambia davvero. E siccome il caso non esiste - perchè il caso NON ESISTE - abbasso le difese. la smetto con le domande. e con i Miei inutili tentativi di farti fuggire dai Miei giorni. non posso farci nulla. prego. accomodati. hai già cominciato a sfasciare tutto. e Io. Ti lascio fare.
Despair and Deception, Love's ugly little twins
Came a-knocking on my door, I let them in
Darling, you're the punishment for all of my former sins
I let love in
I let love in
The door it opened just a crack, but Love was shrewed and bold
My life flashed before my eyes, it was a horror to behold
A life-sentence sweeping confetti from the floor of a concrete hole
I let love in
I let love in
I let love in
I let love in
Well I've been bound and gagged and I've been terrorized
And I've been castrated and I've been lobotomized
But never has my tormenter come in such a cunning disguise
I let love in
I let love in
I let love in
I let love in
O Lord, tell me what I done
Please don't leave me here alone
Where are my friends?
My friends are gone
O Lord, tell me what I done
Please don't leave me here alone
Where are my friends?
My friends are gone
I let love in
I let love in
So if you're sitting all alone and hear a-knocking at you door
and the air is full of promises, well buddy, you've been warned
Far worse to be Love's lover than the lover that Love has scorned
I let love in
I let love in
I let love in
I let love in
I let love in
I let love in
I let love in
I let love in
(NICK CAVE: I LET LOVE IN)
riempie l'etere : "WONDERFUL TONIGHT" form the album "MOTHER" performed by ASKA KANEKO
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01:26
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giovedì, gennaio 29, 2004
ETHER

It's either Ether or the other
My mind is back to front
And sometimes absent
And slip the cup
I've taken a sip from the cup that slips into Ether
It's either Ether or the other
I press my window to the glass
The glass turns to gas
I breathe out Ether
A glass of Ether
Ether is a thief
It's stolen my belief
Slip through the Ether
We both slip through the Ether
Slipstreams of memory slipping away its Ether.
Slip through the Ether
Sip the Ether
Sip the Ether
Slipstreams of memories slipping away
Slipstreams of memories slipping away
Memories slipping away into Ether
Into Ether
I've changed my mind
It's what it's there for
I've changed my mind
It's what it's there for
For therefore
Full of Ether
Full of Ether
Full of Ether
Full of Ether
Full of Ether
I'm going upstairs now
To take my mind off
I'm going upstairs now
To turn my mind off.
To turn my mind off.
To turn my mind off.
riempie l'etere : "ETHER" from the album "MUSIK TO PLAY IN THE DARK 2" performed by COIL
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00:39
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lunedì, gennaio 26, 2004
UNA GOCCIA
Tanto tempo fa, c'era una bambina. aveva cinque anni o giù di lì. una bambina che il primo giorno di scuola non capiva nessuno. e quando la maestra disse ai bambini di prendere la matita, lei prese la penna. perchè non sapeva cosa significasse la parola "matita". Torno a casa. Roma di notte. mi vedo - riflesso distorto - nello specchietto. allora, la memoria stanca, rivedo quella bambina. e le lunghe ore che ha trascorso con gli occhi incollati alla finestra. magari aspettando la pioggia. aspettando che il cielo, per un po', piangesse al posto suo. piccoli particolari. istantanee un po' sbiadite. di un'altra vita. come un lungo ago che resta piantato vicino al cuore. Quella bambina, nessuno l'ha più vista. dicono che non c'è più. dicono che è cresciuta. dicono che ha lasciato il posto ad un'altra persona. Io invece continuo a vederla. chiusa nella sua camera. lontana da un mondo che non tende mai la mano. E' solo nascosta. in un mondo di ciechi.
Una goccia d'acqua sale i gradini della scala. di gradino in gradino. viene su.
riempie l'etere : "III: ADAGIO" from "SINFONIA N°2 IN MI MINORE Op.27" by SERGEJ RACHMANINOV performed by CZECH PHILARMONIC ORCHESTRA conducted by VLADIMIR ASHKENAZY
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12:05
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venerdì, gennaio 23, 2004
ROMA - II

Chi l'avrebbe detto. la neve. anche quest'anno. a Roma. la neve a Roma è più che una perturbazione. è difficile che faccia tanto freddo da imbiancare le strade. il cielo è uno schermo. bianco sporco. senza fondo. senza movimento. uno sfondo bianco. da cui cadono frammenti di memorie. così tristi che non basta la pioggia a dar loro forma. e allora cade la neve. scende il silenzio. cosa puoi dire. la neve a Roma porta tanti segni. silenzio. e solitudine. e allora. e allora è un sogno stare dietro la finestra con te. muti. i nostri occhi. non hanno bisogno di cercarsi. si trovano nella neve là fuori. il silenzio ferma il tempo. e congela il nostro dolore. tutto è. e basta. solo la neve si muove. il mio braccio protegge le tue spalle. dai pensieri bui che tanto bianco porta con sè. e qui. dietro il vetro, tutto sembra lontano. i ricordi. il presente. apro la finestra. il gelo invade il nostro respiro. per un attimo. asciuga le lacrime mai versate. Immobile. ascolto. il tuo respirare calmo, sospeso. M'incanto. dei tuoi occhi larghi, esterrefatti. Respiro. il profumo dei tuoi capelli, della tua pelle. Le mie dita raccontano le tue labbra. asciutte di baci dimenticati. di dolcezza sepolta da un oceano di amarezza. Non ti volti. continui a perderti nel bianco del cielo. nella sua immobilità. Voltarsi, fuggire. Oppure fermarsi. e guardare fuori. respirare gennaio. accarezzare il gelo con lo sguardo. lasciare che dai tuoi occhi scendano altre lacrime. le ultime. lasciare che il freddo solchi i rivoli sul tuo viso. abbandonarsi al gelo dell'inverno. e scoprirsi vivi. Io. respiro. con te. E tutto il resto è bianco. e vuoto. è nulla.
riempie l'etere : "PARTITA FOR SOLO VIOLIN No. 2 IN D MINOR, BWV 1004: CIACCONA (accompanied by chorale fragments)" by JOHANN SEBASTIAN BACH from the album "MORIMUR" performed by CHRISTOPH POPPEN & THE HILLIARD ENSEMBLE.
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13:42
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roma |
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martedì, gennaio 20, 2004
PAROLE CONTATE IN TASCA - IV
QUATTORDICI. E' curioso come appari quasi indifferente ai miei occhi. e io che credevo tu fossi la persona giusta.
QUINDICI. Non è vero Ste. non possono comprare tutto. e non va a finire sempre allo stesso modo. esiste qualcuno che continua a sorprenderti. perchè non ti ha dimenticato quando ha trovato qualcosa di più importante.
SEDICI. Per capire se una donna Mi piace davvero, ho bisogno di guardarla negli occhi. quando non ha un filo di trucco. quando non può mascherare la sua luce dietro una matita nera. o del rimmel. già. Allora , forse posso rispondermi.
DICIASSETTE. Quando ho comprato "TOTAL EMOTION" ho detto: " non è niente male." adesso mi dico: "e' veramente un grande album". e per non essere ruffiano, niente link (capisci a Me)
DICIOTTO."Ogni donna vuole essere violentata. Dall'uomo giusto, però!". Se lo dite voi...
DICIANNOVE. La professoressa Helga Thoene ha fatto qualcosa di incredibile. "MORIMUR" : Christoph Poppen (Violino Barocco) & The Hilliard Ensemble (devo ANCORA pronunciarmi?). E la "Ciaccona" racchiude un segreto più grande di noi.
VENTI. Tanti personaggi (spesso donne) all'esame : "Mi può fare un'altra domanda per la lode?". Continuo a considerare chi fa queste domande un pupetto. un imbecille che per sentirsi gratificato ha bisogno di un cartellino appeso al collo. "I'm the best". Ribadisco: I migliori si riconoscono tra loro. e questo basta.
VENTUNO. "Più ragazze ha un ragazzo, meglio è. Ha lo sguardo vivace di chi ha fatto un buon raccolto, è in fiore. Incede sicuro, le spalle dritte, e tu hai la sensazione che abbia qualcosa in più, un cuore più gonfio, più storie da raccontare. Per una ragazza, dopo ogni ragazzo è come se le avessero strappato un petalo." - da "LUST" by SUSAN MINOT
VENTIDUE. Ancora tante persone attraversano la mia strada. alcune tengono in mano una lampada a olio. alcune hanno gli occhi accesi. e io che credevo che il sentiero fosse già illminato. e credevo di vedere tutto.
riempie l'etere : "LANQUAN LI JORN" by JAUFRE RUDEL from the album "MUSIC OF THE TROUBADOURS" performed by ENSEMBLE UNICORN
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23:39
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parole contate in tasca |
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A PIU' TARDI

"Credo sia scuro. Sembra che pioverà."
Hai detto.
"E c'è un vento che sembra la fine del mondo."
Hai detto.
"Ed è così freddo... come il freddo della tua morte."
Poi hai sorriso.
Per un secondo.
"Credo di essere vecchia e sto soffrendo."
Hai detto.
"Sta finendo tutto. Come se fosse la fine del mondo."
Hai detto.
"Ed è così freddo... come il freddo della tua morte."
Poi hai sorriso.
Per un secondo.
A volte mi fai sentire
Come se vivessi sull'orlo del mondo.
Come se vivessi sull'orlo del mondo.
"E' solo il mio modo di sorridere."
Hai detto.
(The Cure: PLAINSONG)
riempie l'etere : "FANGS 'N' CLAWS" from the album "TOTAL EMOTION" performed by WAGOOBA
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17:01
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domenica, gennaio 18, 2004
AQUA LATERIS CHRISTI
"IL BUCO NELL'OZONO DELLA BLOGOSFERA"
Sai che c'è? C'è che ognuno parla solo di sè. per sè. c'è che che ognuno vorrebbe parlare a sè stesso. peccato che lo fa pensando alle centinaia di persone al giorno che lo andranno a leggere. c'è che non ho ancora trovato qualcuno che parla di ciò che dico Io come dico Io. e c'è che se tutto questo para- universo non si usa come protesi della persona diventa quello che sta diventando. un imbuto asfittico e diabetico di ciò che vorremmo gli altri vedessero in noi. di ciò che vorremmo gli altri pensassero di noi. certo, possiamo raccontarci tranquillamente che lo facciamo solo per noi. il fatto è che troppe volte, negli ultimi mesi, si materializzava dietro il Mio schermo, l'immagine di questa o quella persona vitrual-virtuosa che si beava per aver scritto l'ennesimo "belpost". di aver fatto contenti i propri lettori. quelli che tengono in vita la sua "fama" (o FAME, se preferite).
Se il blog non è uno specchio di chi scrive, diventa cosa morta. il cantante che scrive sempre la stessa canzone. il pittore che dipinge lo stesso quadro. Non Mi illudo: ci sarà sempre il novellino di turno che rimarrà affascinato da parole che per qualcun' altro sono già "mestiere". e che sbaverà pendendo dalle labbra della tastiera altrui. E ci sarà sempre chi verrà osannato come "grande esperto di musica" perchè conosce anche l'ultimo cantante eschimese che ha pubblicato in Alaska un disco esoterico-percussivo campionando i peti delle foche. Perchè non c'è più differenza tra "ESPRESSIONE" e "ARTE". perchè ci si stupisce che una band fa un brano rovesciando il tema di un altro. ignorando che "un musicista barocco" con lo un solo tema ha scritto "un'arte della fuga". ma ovviamente Io sono saccente. e loro conoscono sicuramente il significato del "canone inverso".
E' triste scoprirmi terribilmente annoiato da un universo in cui vedo delle potenzialità immense. E' triste vedere come tutto si risolva in autocompiacimento. in autoreferenzialismo (non so se esite il termine... Mi invento le parole, chè è molto "blog-impressionista"). E' triste osservare il silenzio sovrano ed il sipario dell'indifferenza che calano su questi grandi comunicatori. nella vita reale. quella in cui le parole sono solo parole. e ciò che resta da fare è parlare di blog. pensavo che fosse il contrario. pensavo che, ognuno a modo suo, con gli argomenti che lo rispecchiano di più, parlasse della propria vita attraverso il suo blog. E invece ci si incontra nella vita vera e si parla di blog. degli altri. Oppure non si parla proprio. facciamo finta di nulla. facciamo che non ho mai visto la tua faccia. facciamo che non me ne frega nulla (e forse è abbastanza onesto).
Ovvio, si generalizza. ci sono blog che amo. E, soprattutto, amo le persone che stanno dietro al blog. ci sono persone che stimo moltissimo che ho conosciuto grazie al "fantastico mondo di Blogz". Non starò ad elencarle. Chi ha la Mia stima, il Mio rispetto, la Mia simpatia, il Mio affetto, NELLA VITA VERA, lo sa.
E' che ultimamente ho un'impressione: che ognuno stia con la faccia premuta con forza nel cuscino del suo blog.
Già. stiamo soffocando.
E' solo una questone di tempo?
rriempie l'etere : "TERRIBILIS EST LOCUS ISTE" from "LA TRANSFIGURATION DE NOTRE SEIGNEUR JESUS-CHRIST" by OLIVIER MESSIAEN
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giovedì, gennaio 15, 2004
NATO SOTTO UNA CATTIVA TERRAZZA

Da tre giorni ho gli operai che stanno rifacendo tutta la pavimentazione del terrazzo sulla mia testa. Che equivale a dire che da tre giorni, volente o nolente - ma soprattutto dolente - vengo svegliato alle sette e mezza del mattino dalla notissima band avantgarde-rumoristica "DEMOLITION INC." :
PINO (detto "a Pi'!") : voce imprecante, martello e mazzetta.
FRANCO (detto "a Fra'!") : secchio, scalpello gigante, devastazione pavimento.
NINO (detto "a Ni'!") : cori, secchio, assestamento pavimentazione, bestemmie primarie..
CESIRA (detta "AOH! Vie' qqua!") : panini e acqua.
PASQUA' (detto "a Pasqua'!") : citofono alle sette, lancio dei detriti nel balcone, martello pneumatico.
Con la partecipazione straordinaria di "DONNE! E' ARRIVATO L'ARROTINO E L'OMBRELLAIO!"
...
Sto impazzendo. qualcuno vorrebbe ospitarmi per i prossimi giorni please?
riempie l'etere : "TE SPACCO I COJONI" from the album "PRIMA E DOPO LA PAUSA PRANZO" performed (live) by "DEMOLITION INC."
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PAROLE CONTATE IN TASCA - III
NOVE."Ste, ma tutta questa musica,alla fine, a che ti serve?" Dipende in mano a chi la metti. ci sono alcuni personaggi pericolosi che con le solite quattro-cinque regole hanno fermato il tempo. Al loro cospetto, il mio ego è zero.
DIECI. A volte senti un dolore atroce. che ti viene da dentro. come se qualcuno tenesse il tuo cuore e lo girasse nel proprio pugno. un dolore che ti prosciuga. ma basta un soffio di vento. e tutto svanisce. e ti accorgi che era tutta suggestione. come quando da bambino cadevi e cominciavi a piangere. allora bastava un bacio della mamma e il dolore finiva. ancora oggi è così. un soffio di vento. e il dolore svanisce. ed è sempre una sensazione meravigliosa.
UNDICI. "Lo sceneggiato sui Promessi Sposi di Francesca Archibugi fa discutere." Non è vero. fa cagare.
DODICI. "...sarebbe incredibile fare parte del tuo mondo..." già. proprio incredibile.
TREDICI. Ho tanto l'impressione che questo universo dei bloggers stia implodendo. e non sono il solo.
riempie l'etere : "O SACRUM CONVIVIUM!" by OLIVIER MESSIAEN
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01:18
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mercoledì, gennaio 14, 2004
BELA LUGOSI' S DEAD

Come promesso.
riempie l'etere : " TE DEUM " by ARVO PÃRT performed by Estonian Philarmonic Chamber Choir and Tallinn Chamber Orchestra conducted by Tõnu Kaljuste.
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martedì, gennaio 13, 2004
SOMETHING MUST BREAK

Caro CANTELMO,
domani ti rompo il culo.
riempie l'etere : "THE DOORWAY" from the album "TIMES OF GRACE" performed by NEUROSIS
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domenica, gennaio 11, 2004
BANALITA'
ovvero...
Treno partito alle ore 22:04 del giorno 12 Gennaio 2004"
riempie l'etere : "AWAY FROM BARREN STARS" from the album "WINDS DEVOURING MEN" performed by ELEND
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23:53
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TRY TO REMEMBER THINGS THAT'S LOST
Finalmente il Vostro Amatissimo è riuscito a scrivere una recensione che girava nel suo Gulliver dalla notte di capodanno.
Si tratta di QUESTO CAPOLAVORO:

Siccome è troppo lunga, non la posta nel Rigagnolo, tanto in pochi sarebbero interessati. Chi vuole leggerla, la trova QUI.
riempie l'etere : "ERASE" from the album "NEUROSIS & JARBOE" performed by NEUROSIS & JARBOE
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venerdì, gennaio 09, 2004
[3] III. LENTO - CANTABILE - SEMPLICE
"Quella musica lo penetrava di brividi sino all'ossa: per essa gli rifluiva in cuore - nel cuore stupito di contenere tanta confusa angoscia, tanto confuso dolore - un'infinità di sofferenze scordate, d'antiche malinconie senza causa. [...] C'era in quel lamento qualche cosa in più d' uno strazio, qualche cosa di strappato alle carni, qualche cosa come in un desolato paesaggio la fine d'un amore. [...] E ogni volta che gli tornavano alle labbra quei sublimi e funerei accenti, sempre gli evocavano un paesaggio arido, muto, dove in lontananza file di esseri spossati dalla vita, piegati in due, si perdono in silenzio nel crepuscolo; mentre, abbeverato di tristezza strangolato dal disgusto, egli si sentiva, fra quella natura in pianto, solo, interamente solo, atterrato da un'indicibile malinconia, da un'ostinata angoscia così acuta e misteriosa da escludere ogni conforto, ogni pietà, da non lasciar sperare alcuna requie. [...]
Il dottore, che era imbevuto di tutti i pregiudizi dell'uomo di mondo, sorrise. e, senza replicare, s'avviò all'uscita. [...]"
(JORIS-KARL HUYSMANS : "A' REBOURS")
riempie l'etere: "SINFONIA N°3" by HENRYK GORECKI
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20:11
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IL TRONO DI CERA
Non hai mai imparato a dubitare veramente. non delle persone che senti legate alla tua vita. non puoi farci nulla. pensi - e dici - che ci sono cose che vanno al di là delle parole. al di là di uno screzio. di un' offesa. ma, ancora una volta, la vita ti scopre diverso. ferito. e buio. perchè ci sono altre cose. enormi. che si spezzano con un niente. che neanche te ne accorgi. un niente a cui non hai dato peso. un niente che hai chiamato "niente". e invece. e invece qualcosa si è spezzato. forse. è che basta così poco per frantumare un'anima.
riempie l'etere : "TRUST" from the album "WISH" performed by THE CURE
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01:06
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