sabato, novembre 29, 2003
ARROGANTE


"Su tutto ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere"
(Ludwig Wittgenstein)
riempie l'etere: "DAEDALUS RISING" from the album "BUT WHAT ENDS WHEN THE SYMBOLS SHATTER?" performed by DEATH IN JUNE
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08:27
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venerdì, novembre 28, 2003
DONE

L'ho fatto.
Mi sono iscritto a Blog Show. Quindi... votatem (in basso a sinistra). Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato? Sto diventando parte di questo perverso meccanismo spettacolar-mediatico...
"E vide che non era cosa buona..."
riempie l'etere: "O' MALLEY'S BAR" from the album "MURDER BALLADS" performed by NICK CAVE AND THE BAD SEEDS
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17:14
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giovedì, novembre 27, 2003
LOST

Devo ancora rispondermi sul perchè di giornate così. vai a dormire che sono le tre. ti svegli alle sette, perchè hai lezione, però prima passi dalla posta chè devi spedire un pacco per posta prioritaria e già che ci sei, fai un salto alla copisteria per lasciargli un libro. il fatto è che quando esci dalla copisteria piove come la madonna e - ovviamente - tu non hai l'ombrello. ti bagni perchè non puoi fare troppo tardi - e perchè intuisci che non ha alcuna intenzione di smettere. vai a lezione, ma c'è un'assistente incapace che ti fa dormire, allora ti alzi e te ne vai, intenzionato a dare un senso al tuo pomeriggio, visto che la mattinata è andata a puttane. Naturalmente, un mare di propositi in fumo, perchè , dopo pranzo, guardi l'orologio e realizzi che sono le cinque e tu sei da circa tre ore sdraiato in semi-catalessi sul letto a scambiarti occhiate colpevoli e compassionevoli con il tuo soffitto. allora ti rivesti e torni in copisteria a ritirare il libro che naturalmente non è pronto - torni domani alle diciotto - . visto che ormai sei uscito, ti fai un giro a Viale Europa, ma il parcheggio è un concetto alieno dall'Eur. Tra un semaforo e l'altro, tra una sosta e un parcheggio ostruito, riesci anche a guidare per più di due metri senza fermarti e in solo quaranta minuti sei nuovamente a casa. il tempo di cenare ed esci per le prove con il coro. le peggiori prove dell'anno. proproni allora una birra, per tirarti su, ma il pub è stracolmo. allora decidi che è meglio che te ne vai a a puttane a casa. meglio a piedi. chissà... dovesse capitarmi anche un incidente all'una di note. chessò... un sicofante che attraversa la strada... no grazie.
Cosa rimane di giornate così? questo. un post assolutamente privo di un perchè.
proprio come la giornata di oggi.
riempie l'etere: "THE FUNERAL PARTY" from the album "FAITH" performed by THE CURE
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01:13
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mercoledì, novembre 26, 2003
GUSTATE E VEDETE
Arriva il Natale. te ne accorgi subito. no, no, non c'entra la pubblicità della Bauli con il nonno subbasso, neppure i biscotti Bistefani, non si tratta neppure delle luci per Via del Corso, non è l'odore delle caldarroste. L'avrete capito, sto parlando delle famigerate uscite discografiche natalizie.
Oggi - bella e fresca mattinata - me ne vado proprio in Via del Corso per comprare A)Un CD per un Mio carissimo amico B)UN CD per una Mia carissima amica C)Un CD per Me, che non fa mai male.
Detesto "Messagerie Musicali", il negozio che ti fa ascoltare QUALUNQUE CD. Peccato che - data l'impronta assolutamente KAPITALISTA - l'ascolto consiste in VENTI SECONDI. Venti secondi. Che per un abituale fruitore della EmpTV generation sono anche troppi, ma per Me, che in Musica sono un po' tardo, e che volevo ascoltare "Livre du Saint Sacramet" di Olivier Messiaen, equivalgono al nulla.
Comunque...
Fatte le Mie spese, ("MORIMUR": The Hilliard Ensemble interpreta i corali di Bach, "SYMFONIA PIENI ZALOSNYCH": Terza Sinfonia di Henryk Gòrecki, " LA TRANSFIGURATION DE NOTRE SEIGNEUR JESUS-CHRIST": capolavoro concettual-musicale di - GENUFLESSIONE! - Olivier Messiaen), Mi soffermo all'ingresso del mostro-negozio. Ecco. siamo ancora al 25 Novembre (ciao Freddie!) e già è cominciata la pubblicazione selvaggia degli album natalizii, OVVERO: SPECIALE doppio live, SPECIALE doppio live con inediti e rarità, SPECIALE (doppio) live con nuove versioni (cosa che Claudio Baglioni faceva negli '80 ed ha anche smesso di fare...), SPECIALE Greatest Hits con due brani inediti (ovvero scartati dall'ultimo album), SPECIALE doppio acustico, SPECIALE nuovo album con DVD. Insomma. SPECIALE. Tanti catorci ed operazioni commerciali evvabbene... De Gregori, D'Alessio, Vasco, R.E.M., Red Hot Chili Peppers, Ligabue, Battiato, Elisa.
Onde evitare polemiche sterili non Mi pronuncerò su loschi figuri che disprezzo profondamente (o che un tempo amavo e che ora disprezzo ANCORA PIù PROFONDAMENTE)... però... due critiche le devo muovere:
LA PRIMA CRITICA:
FRANCO BATTIATO. Uno dei miei mostri sacri... oltre ai suoi album... sono due-tre anni che fa uscire raccolte impossibili e superflue (raccolte cronologiche, tematiche, mistiche...). Però è stato, è e resterà Franco Battiato: Una porta sull'infinito.
LA SECONDA CRITICA:
Altra nota di demerito (ma è giovane, si rifarà) la spendo per ELISA. Confesso di amare molto la sua musica, la sua fragilità mai disillusa, l'intensità ed il coraggio delle sue interpretazioni... però... questo "nuovo" album... multimediale, musica filmati, una community... mah. mah. ma soprattutto... il sottotitolo dell'album: "Un posto reale ma fatto di sogni, ricordi, pensieri ed emozioni".
A Elì! Ma 'sto Lotus è un CD.... o un MANGA-BLOG per tredicenni?
BUON NATALE
riempie l'etere: "O SACRUM CONVIVIUM" by OLIVIER MESSIAEN
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01:07
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lunedì, novembre 24, 2003
LONTANO
"...conto i soldi spiegazzati e pagherei un miliardo
per sfasciarmi sopra un letto e spegnermi nel sonno..."
riempie l'etere: "KLAUS" from the album "THE SCAVENGER BRIDE" performed by BLACK TAPE FOR A BLUE GIRL"
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20:02
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sabato, novembre 22, 2003
REQUIEM

Ieri sera il tempo si è fermato. poco più di un'ora. il mio tempo. il tempo di un respiro. la voce di un passato ancestrale. la voce del tempo stesso. THE HILLIARD ENSEMBLE ha questo dono. questo potere. due note due e ti scopri immerso in un oceano di armonia senza tempo. senza dimensione. uno spazio indefinito che ti parla di pienezza, di lacrime antiche, di mesti sorrisi. l'uomo . Dio. non può esistere una malinconia così intensa. così profinda. così desiderabile. la malinconia buona. quella che tutti cerchiamo - in fondo - nella Musica. la malinconia che non ci fa paura. gli occhi chiusi. la testa dolcemente appoggiata allo schienale di legno. sentirsi sopra tutto questo. eppure così piccolo. la malinconia che ti mostra quanto sei fragile. quanto sei lacrima in una pozzanghera. e che ti ricorda che non sei solo. che ti avvicina ad ogni altro essere umano. perchè ti ricorda un comune destino. di essere viaggiatori clandestini. ad un tratto arriva il controllore. ma tu non hai il biglietto, perchè ti ci hanno messo sul treno. e non sai neppure dove ti porta.
C'è un tempo per ogni cosa. tempo e momenti. prima o poi, per ognuno, arriva il momento del lacrimatoio. quando un amico non torna più a casa. quando non riesci più ad innamorarti. quando perdi la fiducia negli occhi che trovi ogni mattina nello specchio. quando ti innamori della donna sbagliata. quando scopri che la persona che ti ama non significa più nulla per te. E sai che il tempo scorrerà impietoso. ore. giorni. mesi. anni. e il tuo tumore è sempre lì. perchè non basta crederci. perchè a volte la chemio non è sufficiente. perchè troncare i contatti è difficile. perchè aver ferito qualcuno nell'anima non ti fa dormire. perchè non sei capace ad uccidere. e ti spaventa il dopo. si chiama vita. forse. ma ieri sera il tempo si è fermato. contemplare tanta pienezza. tanta bellezza immensa. infinita. senza tempo. la Musica non riempiva più lo spazio. la musica ERA lo spazio. poco più di un'ora. i demoni erano lì con me. ascoltavano anche loro. e piangevano per la bellezza immortale che a loro è negata. sotto lo sguardo pietoso degli angeli. ed io nel mezzo. indifferente a tale scambio di emozioni. rapito da quattro uomini vestiti di nero che intonavano le parole della fine. MISSA PRO DEFUNCTIS di Orlando Di Lasso.
Penso a quel poco più di un'ora. alla pienezza. alla malinconia. rileggo queste parole. a capisco che sono lontane anni luce da ciò che ho ascoltato. da ciò che ho visto. dalla commozione che mi ha invaso. anni luce. ma sono mortale. e davvero ci sono ore, minuti, secondi che non si possono descrivere. che non si possono raccontare. l'importante è averli vissuti. come il dolore. sta lì. non te lo toglie nessuno. solo tu puoi decidere cosa fartene. tenertelo a vita come un'ombra. trasformarlo in una delle tante ombre del tuo spirito. una parte di te. da tenere stretta. da custodire gelosamente. forse, un giorno, un dono per qualcuno. da restituire alla vita. nel giorno. tempo. ora.
riempie l'etere: "MISSA PRO DEFUNCTIS" by ORLANDO DI LASSO performed by THE HILLIARD ENSEMBLE
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18:24
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venerdì, novembre 21, 2003
BAR CONDICIO

Ho notato che, in questi giorni, davanti all'università, si distribuiscono copie gratuite del noto quotidiano L'UNITA'. Cavolo... quando andavo al Liceo, c'erano dei loschi figuri superbarbuti, capelli ricci, crespi e lunghi, cappottino verde o marrone, occhialini alla John Lennon, cfedeli alla linea insomma, che ti fermavano cercando di persuaderti a prendere una copia di "Lotta Comunista". Adesso ti imbatti nelle tipiche figettine romane con poco cervello, borghesi-ma-non-troppo, ceto-medio-ma-anche-un-po'-alto, sportive-ma-anche-un-po'-eleganti-con-gusto.. insomma... le tipiche fighettine romane senza cervello (la Mia facoltà pullula di tali soggetti...)... che addirittura ti REGALANO (!!!!) le copie dell'Unità. Questo sì che significa "pensare alla gente"! Finalmente c'è qualcuno che pensa alla LIBERA INFORMAZIONE! informazione? Oh! Scusate. volevo dire "propaganda politica".
riempie l'etere: "A JA LJUBLJU SSSR" performed by C.C.C.P.
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15:42
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giovedì, novembre 20, 2003
SENZA FAR RUMORE

La strada che
si apre come nuova in fronte a me
e' fatta d'acqua ormai.
to andando via
in cerca di un silenzio senza te
e ritrovarmi un po'.
Anche in quest'isola
che trema e mi somiglia
niente sembra facile
e un vuoto che
necessita coerenze ed ironie
ne oscura la magia
e non lo so perché
sono arrivato fino a qui
davanti a un mare
che piu' grande non si puo'
la pioggia batte sul mio cuore
e prego senza far rumore
ma perche'?
La sabbia nera che
mi rimanda alla tua pelle pallida
sembra comprendermi
e il tuo sorriso che
accarezzava ogni mio gesto semplice
e' cosi' impresso in me
che non lo so
che cosa sto facendo ancora qui
davanti a un mare
che piu' grande non si puo'
la pioggia batte sul mio cuore
e prego senza far rumore
ma perche' io sono qui?
davanti a un mare
che piu' grande non si puo'
su questa spiaggia ma seduto a fianco a te
la pioggia batte sul mio cuore
senza far nessun rumore ormai.
riempie l'etere: "DENTRO ME" from the album "DENTRO ME" performed by LA CRUS
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01:40
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mercoledì, novembre 19, 2003
PUNTO

riempie l'etere: "MADRE" from the album "CANZONI, PREGHIERE, DANZE DEL II MILLENNIO"performed by C.C.C.P.
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00:07
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lunedì, novembre 17, 2003
FAITH
Giornata buia.
Qualche lacrima.
Una punta di fiducia in più nell'umanità (forse).
Dedico le seguenti canzoni a delle persone a loro modo eccezionali (chi più, chi meno...).
Siccome però, ultimamente soffro un po' troppo di diabete, e il ministro (che ha la medicina miracolosa ) è fuori Roma, care PERSONE, riconoscetevi da sole.
1.Nick Cave & The Bad Seeds: INTO MY ARMS
2.Ella Fitzgerald: I LOVE PARIS
3.Coil: BATWINGS
4.Aphrodite's Child: RAIN AND TEARS
5.Claudio Baglioni: PACE
6.La Crus: STRINGIMI ANCORA
7.Bjork: BACHEROLETTE
Buonanotte. domani sarà dura.
riempie l'etere: "THE MOST RADICAL THING TO DO" from the album "IN LUST WE TRUST" performed by THE ARK
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22:06
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domenica, novembre 16, 2003
DICOTOMIE

La Mia ex soffriva il "Mal di Brasile". (anche) per questo motivo sento di nutrire una certa avversione insita e trasversale nei confronti di una certa cultura. Detesto la sola parola "samba". la bossanova mi devasta i genitali. Jobin è per me un ottimo sostituto del sonnifero. per cavalli. Potrei passare ore ad ascoltare Teresa Salguileiro parlare del fiume e dei suoi Madredeus, ma non riesco a contare fino a cinque senza irritarmi se ascolto il portoghese di Rio. Insomma. La musica brasiliana mi fa cagare. niente di personale. Questione di binari. di frequenze. di Tamburi Lontani. Quando è allegra, è troppo caotica. Quando è malinconica, troppo soporifera. Non sopporto (specialmente in questo periodo) l'attuale, contemporanea, vivente categoria "liceali.adolescenti"... ente STRONG. che va ad ubriacarsi a botte di Bacardi Breezer e Smirnoff Ice. Considero i 99 Posse una delle realtà più ipocrite, opportuniste, volgari, ignoranti, degradanti e qualitativamente basse del panorama italiano.
Però.
Ieri sera è stata una gran serata. Cibelle. un incanto. una figura mistico-mitologica. una ninfa incantata dalla sua stessa musica. ed Io, ipnotizzato dalla sua voce. Musica trasversale, musica diagonale. tradizione. contaminazione. ma tutto tra le righe. tutto nascosto da una nuvola di grazia e dolcezza. niente percussioni esibizioniste, ma quella tipa ai bonghi sembrava una drum-machine. niente suoni caotici e aggressivi, ma quegli ingressi da brivido del Moog mi hanno incatenato alle nuvole. eppoi... il Fender elettrico. e ancora... quella chitarra funkeggiante... ma gli accordi erano speldidamente di nona, settima, e scivolavano in cromatismi dolcemente brasiliani. Ed i Portishead? Anche quelli. e ancora... le pulsazioni del basso che avvinghiavano i miei anfibi e li rendevano schiavi di quel cinque ottavi sincopato. e sopra questi STRAORDINARI musici, LEI. Cibelle. una voce incantevole. suono di un folletto innamorato. che ti guarda e sembra che ti tica "ti amo". che se ti insulta, lo fa con la leggerezza di un petalo. che non riesci ad immaginare possa provare sentimenti di rancore, rabbia. una dolcissima carica se(n)suale. movimenti sinuosi, mai aggressivi, non un passo di troppo. eppure era tutto così spontaneo. così viscerale. Musica. suonata col cuore. sentita sulla pelle.
Ma non finisce qui.
Si, perchè l'atmosfera del nuovo locale aperto a San Lorenzo è l'esatto contrario del Mio idealtipo di pub. musica a palla. poco ricambio d'aria. impossibilità di comunicazione diversa dal nota tipologia "stiamo chiaccherando, ma è come se stessimo manifestado in piazza". Però. è stata VERAMENTE una grande serata. i luoghi che attraversiamo sono sempre gravidi degli stati d'animo delle persone che sono passate di lì. tutti i luoghi. e capita che ti ritrovi in posti in cui non metteresti mai piede. Ma quando la compagnia è giusta... quando la compagnia è giusta, puoi anche rimanere seduto sul divanetto, con l'orecchio attaccato all'altoparlate ad ascoltare i 99 posse e sorseggiare la tua birra allungata un po' troppo fumando la tua sana sigaretta. quando la compagnia è giusta, non c'è "FIESTA!" che tenga. Già. grande conquista. Ok, Tesò. Ti accompagnerò al Social Forum. ad ascoltare un terrorista che dà dell'assasino al governo. ma quanto sono diventato tollerante?
riempie l'etere: "BLACK COFFEE" from the album "THE INTIMATE ELLA" performed by ELLA FITZGERALD
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20:53
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giovedì, novembre 13, 2003
UOMINI PERSI
Anche chi dorme in un angolo pulcioso, coperto dai giornali le mani a cuscino,
ha avuto un letto bianco da scalare e un filo di luce accesa dalla stanza accanto,
due piedi svelti e ballerini a dare calci al mare nell'ultima estate da bambino,
piccole giostre con tanta luce e poca gente e un giro soltanto.
Anche questi altri strangolati da cravatte che dentro la ventiquattrore portano la guerra
sono tornati con la cartella in braccio al vento che spazza via le foglie del primo giorno di scuola,
raggi di sole che allungavano i colori sugli ultimi giochi tra i montarozzi di terra
e al davanzale di una casa senza balconi, due dita a pistola.
Anche quei pazzi che hanno sparato alle persone bucandole come biglietti da annullare
hanno pensato che i morti li coprissero perché non prendessero freddo e il sonno fosse lieve,
hanno guardato l'aeroplano e poi l'imboccano e son rimasti così inghiottire e né sputare,
su una stradina e quattro case in una palla di vetro che a girarla viene giù la neve.
Anche questi cristi
caduti giù senza nome e senza croci
son stati marinai dietro gli occhiali storti e tristi
sulle barchette coi gusci delle noci
e dove sono i giorni di domani
le caramelle ciucciate nelle mani
di tutti gli uomini persi
dal mondo
di tutti i cuori dispersi
nel mondo.
Quelli che comprano la vita degli altri vendendogli bustine e la peggiore delle vite
hanno scambiato figurine e segreti con uno più grande ma prima doveva giurare,
teste crollate nel sedile di dietro sulle vie lunghe e clack sonanti del ritorno dalle gite
e un po' di febbre nei capelli ed una maglia che non vuole passare
e i disperati che seminano bombe tra poveri corpi come fossero vuoti a perdere,come se fossero pupazzi,
seduti sui calcagni han rovesciato sassi e un mondo di formiche che scappava,
le voci aspre delle madri che li chiamavano sotto un quadrato di stelle dentro i cortili dei palazzi
e la famiglia a comprare il cappotto nuovo e tutti intorno a dire come gli stava.
Anche questi occhi,
fame di nascere per morir di fame,
si son passati un dito di saliva sui ginocchi
e tutti dietro a un pallone in uno sciame
leggeri come stracci e dove fanno a botte,
dove è un papà che caccia via la notte
di tutti gli uomini persi
nel mondo
di tutti i cuori dispersi
nel mondo.
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20:08
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mercoledì, novembre 12, 2003
DODICI NOVEMBRE DUEMILATRE
Vagando un po' (pochissimo) per i blog, non posso provare altro che disgusto.
Per tutti i commenti banali, qualunquisti, cinici, ipocriti, irrispettosi, strumentali e volgari che ho letto.
Pensate che tutto sia un gioco. Che tutto sia oggetto di dibattiti telematici.
Provo disgusto e nausea.
Non c'è nulla da fare.
Le persone SUPERIORI, lo sono in ogni occasione.
Le parole che Io non ho.
Il silenzio di cui non sono stato capace.
Grazie Ste. Grazie Gaia.
Istantanee che, da oggi, porterò dentro come frustate.
La telefonata di Isotta all'ora di pranzo.
La totale futilità delle notizie dei quotidiani on-line.
Gli occhi di Mia madre quando sono tornato a casa.
Le Mie dita che non riuscivano a prendere le noccioline tostate.
La voce di Mio padre al telefono. mezz'ora dopo.
riempie l'etere: "THE HONOUR OF SILENCE" from the album "NADA!" performed by DEATH IN JUNE
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17:01
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C'ERA UNA VOLTA

Lo so bene. lo so benissimo. sarò esageratamente-fuori-moda. sarò un nostalgico. sarò uno che guarda ancora certi film. sarò uno che si appassiona con poco. sarò anche un po' rincoglionito.
Ma ci sono emozioni che resteranno dentro di Me a vita.
Grazie Sergio.

riempie l'etere: "STILL IN LOVE" from the album "NOCTURAMA" performed by NICK CAVE AND THE BAD SEEDS
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01:16
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sabato, novembre 08, 2003
DER HIMMEL UBER BRACCIANO
Mi capita spesso, durante la mia ora quotidiana di corsa, di attraversare la Città Militare. e non è raro che i miei occhi incontrino per un istante quelli dei soldati in libera uscita. ho sempre detestato il branco. in particolare il branco di uomini. allo stesso modo, provo una grande commozione quando vedo il soldato di turno che, giacca abbottonata fino al mento, mani in tasca, sguardo basso e assorbito, si incammina da solo verso una trattoria.
A Bracciano fa molto freddo d'inverno. e piove sempre. da Settembre a Febbraio. per molto tempo mi sono chiesto come fosse il cielo sopra la mia testa. trascorri giornate in cui l'unico tuo desiderio è il tramonto. poi. arriva la fine della giornata. guardi l'orologio e ti dici che hai tre ore per far riposare il tuo cervello e le tue membra. allora esci un po'. indossi i tuoi panni di sempre. smetti di giocare all'uniformità. speri di sentirti la stessa persona che eri prima di indossare la mimetica. ma non ti senti per nulla diverso da due minuti fa. A Bracciano fa molto freddo d'inverno. e piove sempre. esci dalla caserma. cominci a camminare. una salita ingrata ti porta sul punto più alto del colle. dicono che da lì si vede il lago. dicono che da lì si vede il Castello. dicono un sacco di cose. il fatto è che tu non vedi niente. perchè è troppo tardi ed è buio. allora ti siedi sulla panchina che guarda la valle. chiudi gli occhi ed immagini il panorama. immagini di essere davvero fuori. immagini le spalle di chi ti ha dimenticato. di chi ti ha messo tra due parentesi. immagini qualcuno che ti sta pensando. ma non trovi nessuno. vorresti piangere. perchè dopo sei mesi ancora non hai visto il panorama da quassù. vorresti piangere. ma non lo fai: che figura se in quel momento passasse il tuo tenente. Poi. diventi un ufficiale. pensi soddisfatto: adesso potrò vedere il panorama. allora esci dalla caserma. cominci a camminare. una salita ingrata ti porta sul punto più alto del colle. dicono che da lì si vede il lago. dicono che da lì si vede il Castello. potrai vedere finalmente ciò per cui hai atteso sei mesi. però succede qualcosa. succede che ti affacci sulla vallata. e ti scopri a desiderare il buio. perchè ora è ancora giorno. ma non vedi la valle. vedi solo una nebbia densa. pesante. immensa. una nebbia che satura tutta la vallata. si solleva dal lago con lento respiro. allora ti siedi sulla panchina che guarda la valle. chiudi gli occhi stanchi. e vorresti piangere. perchè capisci che quella nebbia è tutto ciò che hai. è la distanza solida tra te ed il tuo mondo. è quello che ti hanno lasciato tanti affetti apparenti. vorresti piangere. ma non lo fai: che figura se in quel momento passasse un tuo soldato. il tenente piange. mai. allora. ti richiudi il cappotto. tiri su il bavero fino al mento. riponi le tue mani nelle tasche. e ti incammini verso una trattoria. lo sguardo basso. affogato nel mare della tua solitudine. che sembra non finisca mai.
A Bracciano fa molto freddo d'inverno. e piove sempre.
riempie l'etere: "WOE" from the album "BLOOD MONEY" performed by TOM WAITS
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23:02
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